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Consultorio, presentata un’azione di class action

I depositari dell'atto sono stanchi delle promesse della politica

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Il Faro on line – Si sono rivolte allo studio legale Fiorini – Falco del Foro di Velletri con studio in Pomezia, i presidenti delle associazioni: Elvira Marinelli, del comitato ribelli di Montagnano di Ardea; Roberta Carcone per l’associazione terra di tutti; Antonio Anastasia per la voce del popolo; Stefano Bonifazio comitato civico Tor San Lorenzo; oltre ad un semplice cittadino quale Alberto Delli Colli, per presentare una azione di class action per quanto riguarda l’annoso problema dell’apertura di una struttura pubblica comunale ultimata e pagata svariate centinaia di mila euro quale il consultorio comunale.

I presentatori sono stanchi delle promesse della politica, non di meno delle promesse dello stesso sindaco Luca Di Fiori e i componenti la sua maggioranza. La storia va avanti da oltre un anno da quando poco prima dell’estate del 2014 la ditta appaltatrice consegnò il manufatto completo al Comune. Così che dopo un anno di scarica barile tra comune ed Asl, ancora il consultorio non viene aperto.

L’amministrazione comunale dà la colpa alla Asl, che ritiene esoso il prezzo di affitto mensile, la Asl, invece adduce che mancano ancora i servizi quali i contratti Enel, Gas, ed ha forti dubbi sull’esistenza dell’agibilità. Per questo è stato presentato un “Atto stragiudiziale di diffida e di messa in mora ai sensi e per gli effetti della legge nr. 15 del 04.04.09.

I depositari dell’atto (nelle sedi in indirizzo quale il comune di Ardea, e per conoscenza alla Asl, di Albano Laziale competente per territorio, all’assessorato alla sanità della Regione Lazio) hanno diramato il seguente comunicato: “La stagione degli accessi alle procedure amministrative si apre con la richiesta dell’apertura del consultorio ad Ardea. C’è un lavoro fondamentale da svolgere da parte delle associazioni civiche e dei cittadini di Ardea.
Questo lavoro è la lotta al diritto alla conoscenza dello stato delle procedure amministrative pendenti in Ardea. Coloro che hanno a cuore la crescita morale e politica del nostro territorio non possono prescindere dalla conoscenza della realtà sociale che li circonda e che si traspone negli atti amministrativi.

Conoscere lo stato delle procedure amministrative ed il loro dispiegarsi nell’ambito comunale segna la concreta linea immaginaria tra chi fa del lamento un modello comportamentale e gli altri quelli che svolgono analisi per poi sviluppare proposte concrete. La democrazia non si declama ex cattedra ma si declina nelle trincee per la lotta dei diritti sociali e collettivi che spettano alla città. L’iniziativa della diffida procedimentale per l’attivazione del consultorio ad Ardea ha lo scopo di suonare la tromba allo stato di indifferenza dell’attuale classe politica che governa Ardea.
Realizza per la prima volta l’unione di associazioni civiche sul territorio per un percorso di class action, percorso che non si fermerà alla battaglia per il consultorio.

E’ giunto il momento storico per il quale i cittadini di Ardea tra molte difficoltà, stanno prendendo coscienza del ruolo attivo e di propulsivo per una rivoluzione civica. Iniziamo dal consultorio un bene comune che è stato per anni privato alla città ma la cui assenza ha reso più poveri ed oppressi le fasce deboli come donne, bambini, anziani. Viviamo una stagione politica complicata dove si fronteggiano due  scuole di pensiero politico opposte: a quella della privatizzazioni e del consumo del territorio da parte del capitale finanziario con conseguente depauperamento dei diritti sociali, ambientali e della salute, sta quella della tutela dei beni comuni e di un modello di democrazia partecipata che mette al primo posto i diritti costituzionali e statutari dei cittadini.

La felicità di un territorio dipende dal grado di organizzazione sociale e politico dei cittadini che lo vivono. E ci si arriva attraverso uno strenuo lavoro per la legalità e per la democrazia, tale lavoro si declina con la sete di conoscenza, sacrificio e lotte. Questa battaglia non conosce scorciatoie demagogiche ne sconti morali.  Elvira Marinelli comitato ribelli di Montagnano di Ardea,  Roberta Carcone per l’associazione terra di tutti, Antonio Anastasia per la voce del popolo, Stefano Bonifazio comitato civico Tor San Lorenzo, Alberto Delli Colli , Avv. Francesco Falco”.   

Luigi Centore

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