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Mastrobuono, Fi: “Una bocciatura di stampo politico”

Santori: "L'Epurazione di Mastrobuono indica il fallimento della cabina di regia"

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Il Faro on line – “Eravamo stati i primi a sollevare questioni di inconferibilita’ dell’incarico, forse era meglio darci retta, si sarebbero evitate brutte figure e disastri. Frosinone si merita altro, prima la nomina dell’inconferibile Mastrobuono difesa in tutti modi da Zingaretti e D’Amato, anche con banali contraddizioni,  il ricorso al Tar per un atto aziendale arrivato anche fuori tempo massimo in Commissione Salute, poi la bocciatura dei Sindaci e poi quella definitiva dell’Oiv, Organismo Indipendente di Valutazione, che ne sancisce di fatto l’epurazione” – dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio in merito al Decreto del Commissario ad Acta 30 ottobre 2015, n. U00515 pubblicato sul Burl odierno che di fatto in un passaggio recita testualmente di prendere atto della valutazione negativa effettuata dall’Organismo indipendente di valutazione della Giunta regionale, allegata al presente provvedimento di cui forma parte integrante e sostanziale, e di non confermare l’incarico conferito con decreto presidenziale T00023 del 30/01/2014 di Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone.

“Da una bocciatura di stampo politico – conclude Santori – si è poi passati ad una più grave di natura amministrativa. Da inconferibile oggi si merita a tutti gli effetti anche il giudizio di incompetenza. Questa in estrema sintesi la brutta storia della Dott.ssa Mastrobuono alla guida dell’Asl di Frosinone, la stessa che Zingaretti in piena estate voleva portare nell’ambito del riassetto delle Asl alla guida dello Spallanzani, parlando addirittura di promozione.Di questo ignobile fallimento qualcuno dovrà rispondere di fronte ai cittadini ciociari e a nostro parere ha un nome e cognome  ben preciso. Si proceda con la sostituzione immediata, ma primariamente è ora quanto mai necessario un confronto nella Commissione consiliare competente. Non si perda l’ennesima occasione di coinvolgere il territorio, già disastrato da questo modo indegno di agire”.

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