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Uno scenario politico tutt’altro che definito per Terracina

Cetrone: “Fuori dalle liste elettorali chi ha ridotto sul lastrico il Comune”

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Il Faro on line – “In vista delle elezioni di primavera s’infiamma il dibattito sulla classe politica (non tutta) che in questi anni ha occupato, senza alcuna qualita’ specifica, le poltrone che contano dell’amministrazione pubblica a tutti i livelli di responsabilita’. Tra i tanti Comuni commissariati anche Terracina e’ ora governata da due prefetti, che con riconosciuta capacita’ di gestione, ignota alla defenestrata amministrazione, che  per oltre quattro anni è stata capace solo di far rimpiangere gli ‘antichi’ protagonisti della politica locale degli anni 70/80. La responsabilità di tali disastri che sempre più spesso avvengono negli enti locali della provincia pontina, del Lazio e d’Italia, è in ogni modo riconducibile alle organizzazioni dei partiti politici (o a quelli che sono rimasti in vita) che dal ‘tintinnio’ di manette udito dall’anno 1992, non sono state in grado di riqualificare la loro classe dirigente” – afferma in una nota Gina Cetrone.

“Partiti politici che per incapacità, fretta, pressappochismo, menefreghismo o scarso materiale umano disponibile – prosegue la Cetrone – hanno messo in lista soggetti incapaci di affrontare le sfide per il governo degli enti per i quali si rendevano disponibili, dedicandosi però caparbiamente agli affari personali, di famiglia, del gruppo pseudo politico di riferimento, disastrando così quel residuo di credibilità  delle Istituzioni e dei loro bilanci. Terracina in questi anni non è sfuggita alla devastante tendenza e oggi dalla stampa locale tocca leggere di giovani, vecchi figuri che tentano di riciclarsi per l’ennesima volta, nel tentativo di gabbare l’elettore e trovare per altri cinque anni la ‘mangiatora bassa’”.

“Se i partiti politici, – conclude Gina Cetrone – oggi come ieri, non saranno in grado di fare pulizia al proprio interno di simili personaggi, toccherà alle liste civiche che si presenteranno al giudizio degli elettori la prossima primavera trovare la forza morale, etica e operativa di porli al bando. Se si vuole cambiare veramente, di là dai programmi e della voglia di impegnarsi per la comunità, quello enunciato è un passaggio fondamentale.Se non sarà preso in considerazione, azzardo una profezia: il consiglio comunale durerà poco, molto poco”.

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