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Approvato il Piano settoriale per la tutela delle risorse genetiche autoctone

La consigliera Avenali: "Un nuovo Psr finalizzi le risorse all’agricoltura nei Parchi, all'ambiente e alla filiera corta"

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Il Faro on line – “Oggi con l’approvazione del Piano settoriale di intervento per la tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario compiamo un atto importante per la tutela della biodiversità nell’agricoltura e i luoghi maggiormente idonei a fare questo sono i parchi che tutelano tutta la biodiversita’, anche quella agricola” – lo dichiara Cristiana Avenali, Consigliera regionale del Partito Democratico e Coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del PD Lazio

“Per questo  – prosegue Avenali – credo sia fondamentale finalizzare una parte dei fondi della nuova programmazione per lo sviluppo rurale, che partirà a breve, all’ambiente e all’agricoltura di qualità nei Parchi, per permettere alle Aree Protette del Lazio di svolgere il loro ruolo di primo piano che naturalmente hanno per il rilancio dell’economia, dell’impresa green e dell’occupazione e, inoltre, garantire prodotti agricoli che hanno un valore aggiunto riconosciuto dal consumatore, per il fatto di essere prodotti nei Parchi e di racchiudere insieme natura, qualità del territorio e del cibo”. 

“Nella Regione Lazio ci sono 13 parchi regionali per un totale di 133.295 ettari, dove Roma che è il più grande comune agricolo in Europa, ha all’interno della sua rete di aree protette numeri riguardanti l’agricoltura importanti: dei 16 mila ettari di parco gestiti dall’Ente Regionale Roma Natura più della metà sono agricoli, a cui si aggiungono il 62% di terreni agricoli del  Parco di Veio e i circa 1181 ettari di superficie agricola  dell’Appia Antica. All’interno di questo quadro rientrano i prodotti di filiera corta, biologici, senza ogm, dei parchi, grazie ai quali l’agricoltura riduce la distanza tra produttori e consumatori ed è possibile promuovere una visione del settore agricolo sostenibile legata al territorio e alla tradizione. In tal senso, mi auguro che presto la proposta di legge per la filiera corta di qualità, che ho presentato nel 2014 e che attende solo il passaggio in Commissione Bilancio per approdare in Consiglio, possa essere approvata il prima possibile, per dotare la Regione Lazio di uno strumento normativo utile a sostenere questo modello di sviluppo”. Così conclude la Coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del PD Lazio.

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