Seguici su

Cerca nel sito

Europei Wadokai, la Nazionale italiana di karate torna a casa con 17 medaglie al collo

Il ricco bottino sottolinea il grande lavoro che il movimento italiano sta compiendo, nell'ambito del Karate tricolore

Più informazioni su

Il Faro on line – Non sono state deluse, le attese. La Nazionale Italiana Fiam è tornata dal 43esimo Campionato Europeo Wadokai di Karate, riportandosi a casa, ben 17 medaglie. La competizione continentale, ospitata nell’edizione 2015, a Lussemburgo, ha regalato all’Italia, tanti podi. Nel fine settimana, del 30 e 31 ottobre, gli atleti italiani hanno conquistato i loro metalli personali, esibendo una tecnica perfetta e mostrando talento e passione. Guidati dal capo delegazione e vice presidente Fiam, Massimo Di Luigi, hanno sfidato le 25 nazioni partecipanti, sui tatami allestiti, per le gare.

La Nazionale italiana ha primeggiato, sia nel kata che nel kumite, presa per mano dalla capitana Francesca Sini, che ha conquistato due medaglie personali. Una nel kumite individuale, nella categoria dei ¬+61 kg, dove ha ottenuto un bronzo e l’altra nella specialità a squadre, insieme alle compagne di team, Mari e Innocenti. Per loro, è arrivato un argento ed il titolo di vice campionesse europee.

In totale, gli ori conquistati sono stati 6, insieme ai 4 argenti e ai 7 bronzi, in palmares, per i colori azzurri. L’Italia Unika, la nuova sigla appena nata e presentata in questa edizione degli Europei 2015, come anticipato da Massimo Di Luigi, nella sua intervista di presentazione del torneo, rafforza la sua bacheca Fiam e cresce di competenza ed esperienza. Come fanno, anche i suoi atleti medagliati e tutti quelli, che tantissimi tesserati in tutta Italia, ogni giorno dedicano cuore e sudore, al tappeto delle arti marziali.

Come mostrato dal prospetto del sito ufficiale della Fiam, è corposo l’elenco di coloro che hanno ottenuto tutte insieme, le 17 medaglie azzurre. I maggiori ori sono arrivati dalla specialità del kata. In questo caso, uno è giunto dalla categoria senior, grazie alla vittoria assoluta di Desiree Santarelli e gli altri, sono nati dalle giovani performance, degli under 14, 16 e 18. Tra loro, spiccano Andrea Brunco, per la prima categoria descritta, Siria Nicoletti per la seconda e Giorgia Ferramisco, con Sara Petroni e Lorenzo Di Mattia, per la terza. L’altro oro è giunto dal combattimento e sul tappeto, lo ha ottenuto Raoul Tito Santarelli, nel kumite seniores +78 kg.

Gli argenti sono arrivati tutti dal kumite. Uno nella specialità individuale, con Alessio De Francesco, nei +78kg, mentre gli altri tre sono nati dalle squadre partecipanti. Insieme a quello della compagine guidata dalla Sini, anche la categoria maschile ha messo al collo, questa medaglia. Per essa, sono state dunque, due le squadre salite sul secondo gradino del podio. La prima formata da Izzo Costabile, Scarpati, Bove, Sebastiani e Santarelli, mentre l’altra, invece, formata da Pieralisi, Tondini, Paradiso e Di Mattia. I primi per i senior, invece i secondi per gli under 18.

Si sono divisi, invece i bronzi. I 7 conquistati sul tatami, sono stati ottenuti sia nel kata che nel kumite. Per il kata, sono stati 3 quelli ottenuti. Uno da Sara Petroni, per gli under 18, uno da Alexander Fyall per gli under 16 e uno per Raoul Tito Santarelli, per i senior. Gli altri 3, sono giunti dal kumite individuale. Uno per la pluricampionessa mondiale Francesca Sini, che ha conquistato la sua ennesima medaglia, nei senior dei +61kg, il secondo invece, è stato messo al collo, da Alexander Fyall, per gli under 16, -57kg ed il terzo, da Gianluca Tondini, per il kumite under 18, del peso di -68kg. L’ultimo bronzo è arrivato dalla performance a squadre. Le guerriere del tatami, che sono salite sul terzo gradino del podio, sono state la Petroni, la Ferramisco e la Morelli.

Molti degli atleti partecipanti hanno ottenuto più di una medaglia individuale e questo sottolinea, la qualità della tecnica e della competenza agonistica, conquistate. Come il palmares azzurro delle 17 medaglie, riportate a casa.

Foto : Fiam.it

Alessandra Giorgi 

Più informazioni su