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Chi sono io? Parte il progetto di integrazione sociale e interculturale nelle scuole

Il sindaco Fucci: “La nostra Amministrazione è molto sensibile al tema dell’integrazione e della convivenza culturale"

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Il Faro on line – Sostenere un processo di interazione e inclusione positiva tra adolescenti di varie culture e favorire la costruzione dell’identita’ degli adolescenti di seconde generazioni, nati da genitori immigrati, valorizzandone le ricchezze emergenti e fronteggiando gli ostacoli che possono portare a fenomeni di disagio, di esclusione e di marginalita’ sociale.
E’ questo l’obiettivo del progetto “Chi sono io?”, promosso dall’Associazione Spirit Romanesc con la collaborazione del Comune di Pomezia, che si rivolge agli studenti delle scuole superiori del territorio.
 
“Il progetto è già partito nell’istituto superiore di formazione Albafor – spiega la vice Sindaco Elisabetta Serra – con l’obiettivo di essere recepito in tutte le scuole superiori di Pomezia. La popolazione cittadina è composta oggi di diverse etnie, con una presenza massiccia di residenti provenienti dalla Romania (8.775 a novembre 2014, ndr) che vivono, lavorano e studiano a Pomezia. Molti di questi sono bambini e ragazzi, le cosiddette seconde generazioni, nati e cresciuti nel territorio, su cui è necessario investire per un sano processo di scambio e integrazione. Il progetto mira, attraverso strumenti didattici e di partecipazione, a far emergere eventuali fattori di disagio e di esclusione, a cercare collettivamente strategie e a favorire lo scambio di esperienze e vissuti in un clima sereno e creativo”.
 
Diverse le attività previste, dai laboratori di teatro e scrittura al supporto psicologico per i ragazzi e i genitori, che dureranno fino alla fine dell’anno scolastico.
 
“La nostra Amministrazione è molto sensibile al tema dell’integrazione e della convivenza culturale – aggiunge il Sindaco Fabio Fucci – Gli adolescenti necessitano di un’attenzione particolare da parte delle istituzioni, per la loro crescita personale e civica, a maggior ragione se si tratta di ragazzi che possono trovare difficoltà di scambio sociale e interculturale. Con questo progetto anche il Comune di Pomezia vuole fare la propria parte, con la certezza che sono proprio le giovani generazioni quelle più predisposte ad accogliersi e scoprirsi nel pieno rispetto delle differenze”.

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