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Ticket sanitari. Fi: ”Anche la tv nazionale evidenzia lo scempio di Zingaretti”

Il consigliere Aurigemma: "I cittadini costretti a fare file interminabili"

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Il Faro on line – “Adesso, la regione non puo’ e non deve piu’ nascondersi. La vicenda si sta trasformando in un caso di interesse nazionale, a tal punto che ieri ne ha parlato in modo dettagliato anche una trasmissione tv in prima serata. Riflettori che hanno mostrato lo scempio, la disorganizzazione del presidente Zingaretti che sta mettendo in ginocchio i cittadini. I quali, si recano presso gli uffici della regione per chiedere chiarimenti,e sono “obbligati” a fare delle file interminabili, a volte sono costretti addirittura a tornare il giorno dopo” – lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma.

“Perdipiù – continua il Consigliere -, ci sono moltissimi anziani, che per arrivare a via Colombo devono prendere i mezzi pubblici, e poi una volta giunti devono attendere ore e ore in piedi, e magari tornano a casa senza aver concluso nulla. E ancora: padri e madri di famiglia che devono prendere giorni di permesso o ferie per recarsi in regione. Inoltre, ci sono anziani con pensioni di invalidità ai quali arrivano cartelle molto alte, senza la possibilità di rateizzare.
Ora, il vaso è colmo. Oltre a ribadire per l’ennesima volta la mancanza di pianificazione di Zingaretti, che con la sua incapacità sta causando disagi e disservizi ai cittadini, adesso è il momento che esca dal suo silenzio e ci metta la faccia. Fornisca chiarimenti e spiegazioni su una situazione, al momento ingestibile e fuori controllo. Non vorremo anche in questo caso doverci recare dal prefetto, visto che sempre più spesso sono altri organi dello stato a fornire risposte e a trovare soluzioni alle problematiche di carattere regionale”.

“E a coprire il vuoto di Zingaretti, che continua a dormire, non rendendosi conto della situazione. Tra l’altro, come gruppo Forza Italia, da ieri stiamo cercando di colmare questo vuoto avendo messo a disposizione un numero telefonico, una mail e una pagina facebook per poter aiutare circa 230mila cittadini del Lazio che si sono visti recapitare le famose cartelle” – conclude  il Capogruppo.

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