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Cetrone: “I terracinesi hanno voglia di cambiare la classe politica”

La Candidata della Lista Civica "Sì Cambia": "Nessun ripensamento in corso d'opera"

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Il Faro on line – “Era il 6 novembre scorso quando agli organi d’informazione comunicai la volonta’ di candidarmi alla carica di Sindaco di Terracina. Da quel primo venerdi’ del mese di novembre ho avuto modo di incontrare tanti cittadini terracinesi, che mi hanno dimostrato in maniera palese e senza alcuna resistenza ideologica la loro vicinanza e promesso un’attenzione particolare per quelli che saranno i temi a supporto della campagna elettorale. Un ritorno di considerazione importante è stato poi l’aver posto a base della candidatura l’espletamento dei dieci fondamentali punti del programma entro l’arco della consiliatura, pena la non partecipazione ad altre elezioni” – lo dichiara in un comunicato Gina Cetrone Candidato a Sindaco di Terracina.

“Un’assunzione di responsabilità  – prosegue il comunicato – chiara che non ammetterà alcun ripensamento in “corso d’opera”, come siamo stati abituati a vedere da chi si è sempre professato politico – lavoratore nell’interesse della città, e che pur combinando disastri economici accertati hanno avuto la sfacciataggine di ripresentarsi, casomai sotto le insegne del rivoluzionario “doce doce”. Nelle ultime ore poi mi è toccato di leggere farneticanti affermazioni sulla mia persona da soggetti che in maniera lapalissiana hanno attraversato la scombinata stagione dell’ex amministrazione comunale, iniziandola nettamente dall’opposizione, transitando per una finta minoranza, per terminarla coesi a sostegno del nulla politico e amministrativo. Soggetti che ancora dopo mesi dal funesto giorno del tracollo non hanno compreso appieno che quella non esperienza di gestione della città è stata portata avanti contro la volontà uscita dalle urne”.

“E se il contrasto sul progetto politico e amministrativo si era palesato tanto gravemente, il caro sindaco eletto con i voti del popolo del Pdl, avrebbe dovuto aver il coraggio di dare le dimissioni e rimandare ai cittadini di Terracina il diritto di scegliersi un’altra maggioranza di governo. Questo un politico accorto e lungimirante avrebbe dovuto fare. Questo però non è stato fatto, tradendo gravemente il patto con gli elettori. Quel sindaco poco illuminato ha tentato di tenersi la “poltrona” dell’effimero potere contro la volontà del popolo terracinese, coinvolgendo nella sua stolta avventura chi fino il giorno prima lo aveva “seppellito di orrori linguistici”.
E poiché sono in tema, ricordo che ha anche riesumato dai rispettivi simulacri il vecchio, antidiluviano personale politico, rianimato a suon di alchimie da “piccolo chimico” a tutto danno dei veri eletti e degli amici d’infanzia. Ho avuto modo in questi giorni di percepire, infine, la voglia di cambiamento dei terracinesi, cambio finalizzato all’ottenimento di una compagine politica che curi veramente i loro interessi, e non d’improvvisati soggetti che hanno fatto finta di farlo” – conclude la Cetrone.

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