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Confconsumatori: “Continua il caos per il recupero Ticket sanitari Lazio”

Conte: "La Regione Lazio prende atto della sua inadeguatezza e delega ai Caf il compito di fornire assistenza al cittadino"

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Il Faro on line – “La Regione Lazio dopo aver inviato circa 235mila lettere di cosiddetti avvisi bonari per il recupero dei ticket sanitari evasi e relativi agli anni 2009 e 2010, non e’ stata in grado di fornire i dovuti chiarimenti allo sportello dedicato alla Regione Lazio, lasciando in coda per ore le persone. Al danno ora si aggiunge la beffa in quanto la Regione Lazio, dopo aver “lanciato” tali 235mila avvisi bonari su tutto il territorio del Lazio, e resasi conto dei disguidi e della totale incapacità di gestire tale evento, ha deciso di dare notizia solo mediante un comunicato inserito sul sito della Regione Lazio ” di non recarsi più nella sede centrale della Regione ma direttamente nei punti attivi sul territorio” – lo dichiara in una nota Franco Conte portavoce della Confconsumatori di Latina.

“La Confconsumatori Latina – prosegue il comunicato – ancora una volta ribadisce la necessità e doverosità di procedere alle verifiche delle esenzioni ticket al fine di garantire che chi effettivamente ne abbia diritto possa usufruire delle prestazioni in esenzione e di recuperare le somme evase da chi non ne aveva diritto, ma contestualmente è assolutamente necessario che la P.A. metta in atto e ponga in essere procedure in chiarezza, trasparenza nonchè con capacità e competenza.
Nel testo degli avvisi veniva indicata la Regione Lazio quale Ufficio competente, in quanto trattandosi di un Pubblico accertamento ne conseguono i dovuti chiarimenti nonchè la dovuta esibizione del procedimento di accertamento nonché copia della documentazione oggetto di verifica. Ebbene, con un semplice comunicato ora la Regione Lazio intende informare le 235mila persone che hanno ricevuto l’avviso bonario di rivolgersi ad altri uffici, tra cui 50 CAF”.

“La Confconsumatori Latina denuncia e contesta la inappropriatezza nonché la incompetenza dei Caf i quali non sono altro che un Centro assistenza fiscale di natura puramente privata o Sindacale, e si esprime molta preoccupazione: è la Pubblica Amministrazione – Regione Lazio e/o la Asl – che deve fornire in modo esatto i chiarimenti sul procedimento, sui controlli incrociati che hanno eseguito sulla persona ( reddito e ticket) e consegnare, per obbligo di trasparenza, la copia di tutta la documentazione in suo possesso, tra cui le ricette e ogni altra documentazione”.

Per informazioni 0771681022 – 3495000314 – confconsumatorilatina@gmail.com” – conclude Conte.

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