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Progetto legalità: nuovi strani furti di documenti in Comune

Al via una petizione on line al Prefetto di Roma per verificare la regolarità degli atti comunali

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Il Faro on line – “Apprendiamo di un’altra stranezza che appartiene alla ‘normalità ladispolana’: il palazzo comunale viene costantemente visitato da strani ‘ladri’ che si avventurano all’interno del palazzo comunale, superando le costose telecamere, i costosi servizi di protezione e ogni altro ostacolo. Ma si tratta di strani ladri. Stranamente abili nel trovare gli accessi e aggirare ogni ostacolo e sapere dove dirigersi (come se conoscessero la strada), ma stranamente distratti, perché non rubano niente. Non sono attirati dalle apparecchiature, dai mobili, dai soprammobili. Sono solo avidi di “carte”. Certamente in un Comune non ci sono beni preziosi da rubare” – lo dichiara in una nota il Movimento Vivico Progetto legalita’.

“Ma allora – prosegue il comunicato – viene da domandarsi: perché andrebbero a rubare in Comune? Quale sarebbe il bottino? E’ evidente che non si tratta di ladri, ma di furbetti, mandati da altri furbetti. E lasciamo a chi legge il gusto di esercitare la fantasia per immaginare chi potrebbe avere interesse a fare scomparire atti, magari oggetto di indagini, attribuendone la causa al furto o all’incendio. E’ un copione che vediamo solo in “certi” film che, certamente, non ci aspettavamo di vedere ambientato proprio qui a Ladispoli, una città che, grazie a questa amministrazione comunale, ai suoi consiglieri e delegati e alla sua giunta, sta precipitando verso il più basso livello politico e amministrativo”.

“Accadono queste cose e altre peggiori, ma non vediamo negli amministratori né preoccupazione, né stupore, al contrario, silenzio e sostegno di tutte le pratiche, anche le più impresentabili. Semmai assistiamo ad attacchi verso chi, come noi, chiede trasparenza e legalità, proprio come nei film che dicevamo prima. Noi non ci rassegniamo, non vogliamo lasciare indisturbati questi “operatori dell’illegalità” e i loro sostenitori e vogliamo che la città si liberi di questi metodi e di questa “normalità”. Chiediamo l’intervento del Prefetto di Roma e invitiamo a firmare la petizione che chiede una verifica sulla regolarità degli atti e lo scioglimento del comune a causa delle diffuse irregolarità” – conclude il movimento cittadino.

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