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Intitolazione di un largo cittadino a Bruno Accorinti, pioniere della Chirurgia

A 40 anni dalla sua scomparsa l'Amministrazione comunale celebra il suo illustre cittadino

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Il Faro on line – Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo rende noto che Venerdì 20 Novembre prossimo alle ore 16.00 avra’ luogo la cerimonia di intitolazione di un largo cittadino a Bruno Accorinti, pioniere della Chirurgia a Fondi dal 1934 al 1969. L’area individuata, localizzata tra via San Tommaso d’Aquino e via Pietro Giannone e sinora priva di denominazione, e’ situata nei pressi dello stabile che per oltre venti anni, fino al 1969, ospitò la Casa di cura “San Giorgio” – comunemente detta Clinica Accorinti, proprio dal nome del fondatore.

Il legame tra Fondi e Bruno Accorinti origina dal 1934, quando gli venne proposto dalla Commissione Ospedaliera degli Ospedali Riuniti di Roma di recarsi per sei mesi a Fondi, in provincia di Littoria, al fine di avviare l’attività del locale Ospedale Civico “San Giovanni di Dio”. Da poco trasformato da Infermeria in Ospedale e alloggiato nei locali dell’antico convento di San Domenico, il nosocomio era gestito dalle Suore di Carità con la collaborazione di qualche medico locale e l’assistenza di scarso personale ausiliario. L’incarico si protrasse ben oltre i sei mesi previsti e negli anni successivi l’Ospedale di Fondi divenne sempre più il punto di riferimento della popolazione dei Fondi e dei paesi del circondario per gli interventi chirurgici, i parti e gli interventi distocici.

Dopo l’armistizio le truppe tedesche tentarono di occupare militarmente l’Ospedale per installarvi il Comando della Piana di Fondi e ciò avrebbe comportato l’evacuazione di tutti i malati e del personale. A questo disegno oltraggioso e disumano Accorinti si oppose con determinazione assoluta e a rischio concreto della propria vita, ponendosi sul portone d’ingresso vestito del camice bianco e con il bracciale della Croce Rossa e si appellò alle Convenzioni in vigore in tempo di guerra a salvaguardia dei cittadini inermi. Dopo una sofferta trattativa con le autorità locali, durata quasi due interi giorni, si ottenne che il Comando tedesco fosse alloggiato altrove. Le 60 incursioni aeree che si susseguirono nei mesi successivi causarono numerose vittime e centinaia di feriti, che ricorsero alle cure del presidio sanitario di Fondi. Gli anni del dopoguerra furono caratterizzati e segnati da epidemie gravi, come la malaria e il tifo, e i cittadini di Fondi e del mandamento continuarono ad essere assistiti dal personale dell’Ospedale.

A seguito delle Elezioni amministrative del 1946 il prof. Accorinti venne messo nella condizione di lasciare la Direzione dell’Ospedale. La popolazione manifestò pacificamente per tre giorni nei pressi del Comune, dell’Ospedale e dell’abitazione di Accorinti, ma ciononostante nulla venne tentato per ricomporre la rottura. Il legame che ormai si era ben consolidato tra la famiglia Accorinti e la popolazione Fondana indirizzò gli Accorinti a trasformare la propria abitazione, sita a cinquanta metri dall’Ospedale, in una piccola ma efficiente Casa di cura, battezzata “San Giorgio”, con 8 letti di degenza, una Camera operatoria, una Sala raggi e un Laboratorio analisi. L’impresa si avviò e proseguì negli anni, ampliandosi fino ad avere circa 40 letti di degenza. Ciò fu possibile grazie alla collaborazione di molti giovani medici, alcuni dei quali cominciarono proprio con Accorinti a lavorare come assistenti nella Clinica, per poi avviarsi verso altre specializzazioni. La “San Giorgio” operò ininterrottamente fino al 1969, quando il dott. Franco Accorinti, figlio di Bruno, dovette cessare la collaborazione con il padre avendo vinto il concorso per il posto di Aiuto Chirurgo all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina e il prof. Bruno avviò una trattativa di vendita con medici della zona.

Ma contemporaneamente si ebbe notizia che l’Ospedale di Fondi rischiava la chiusura poiché non raggiungeva il numero minimo di 110 posti letto per permanere nella qualifica di Ospedale Polispecialistico, e pertanto sarebbe stato declassato ad Infermeria Mandamentale. Consultatosi con i familiari e i più diretti collaboratori, anche allo scopo di tutelarne il posto di lavoro, il prof. Accorinti propose all’allora Commissario Prefettizio dott. Angelo Barbato di far acquistare dall’Amministrazione dell’Ospedale di Fondi la Casa di cura “San Giorgio”, con la sua dotazione di 40 posti letto, camera operatoria con strumentario chirurgico, radiologia, laboratorio analisi e fisioterapia. La trattativa si concluse positivamente nel Giugno 1969, e nel Luglio dello stesso anno il Medico Provinciale, con D.P.R. pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del successivo Dicembre, dichiarò l’Ospedale Civile di Fondi “Ente Ospedaliero”. Bruno Accorinti morì a Latina il 20 Novembre 1975. L’intitolazione ha luogo pertanto a 40 anni dalla sua scomparsa.

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