Seguici su

Cerca nel sito

Progetto Legalità: “Appello a Lodolini perché rinunci all’incarico”

Il Movimento: "Il Pd promuova i giovani e le imprese locali"

Più informazioni su

Il Faro on line – “L’Amministrazione del Sindaco Paliotta” non riesce a perdere il vizio di amministrare favorendo amici e parenti. Abbiamo gia’ segnalato i numerosi casi vergognosi che caratterizzano la gestione allegra del Comune di Ladispoli e adesso, dopo la nomina del presidente della Flavia acque di un ex politico senza alcun titolo (dopo una selezione truffaldina, già oggetto di esposto), dopo la nomina presso lo staff, del precedente vicesindaco e dell’incarico al marito (rigorosamente per meriti di conoscenza), dopo l’incarico, presso lo staff, di parenti di dipendenti e altri soggetti con tessera di partito, dopo l’affidamento diretto (della pulizia del sottopasso della stazione, per € 1.500,00 al mese) alla cooperativa di famiglia di un assessore, dopo avere aggiudicato il servizio di riscossione a una società che l’indomani assume la moglie del vicesindaco del tempo, dopo avere affidato direttamente appalti e lavori alla società di famiglia dell’attuale vicesindaco, dopo avere appreso dalle cronache di assunzioni di parenti, anche del sindaco, da parte di cooperative in odore di mafia capitale, dopo avere assistito all’ammuina dell’affare del campo sportivo, in cui si intrecciano interessi di famiglie di consiglieri e implicazioni con assessori, dopo avere assistito a perizie (come nel caso dei famosi varchi di viale Italia) affidate a ex assessori,… insomma, dopo averne viste di tutti i colori, abbiamo sperato (a conferma che siamo in buona fede) che queste vecchie abitudini, imbarazzanti e inqualificabili che compromettono l’immagine della nostra città, potessero arrestarsi.

Invece non è così! Adesso apprendiamo dalla stampa locale che il comune ha deciso infatti di affidare un incarico professionale al precedente delegato che, fingendo pudore, si è dimesso giusto otto giorni prima della sua designazione. E non si tratta di un giovane che merita di essere incoraggiato e nemmeno di un professionista dal curriculum irresistibile e senza confronti” – così in una nota il Progetto Legalità della città di Ladispoli.

“Ma di una persona che – prosegue la nota – oltre ai meriti che sicuramente avrà, ha avuto la fortuna di frequentare il palazzo. E per questa ragione, ha tutti i requisiti per l’affidamento diretto di un incarico professionale. A Ladispoli se po’ fà! Non ci stancheremo mai di fare osservare come questo comportamento, oltre a minare la fiducia nelle istituzioni e confermare i sospetti della gente, offende tutte quelle imprese locali e quei giovani che avrebbero, di buon grado, accettato un incarico da parte del comune a cui appartengono e al al quale versano le tasse. Ma l’ingordigia e la prepotenza di questa “Amministrazione del sindaco Paliotta” (come a lui piace chiamarla) non conoscono limiti e fanno piazza pulita di tutto ciò che trovano, dimostrando quale idea hanno della gestione del Comune”.

“Noi, però, vogliamo ancora sperare e lanciamo un appello: Chiediamo all’ex delegato Stefano Lodolini, di mostrare buon senso e rispetto dell’etica, rigettando l’incarico (di cui non ha certamente bisogno, dal punto di vista economico) per lasciare che sia affidato a un’impresa locale o a giovani informatici chiediamo al PD che si percuote il petto in piazza sui temi dell’etica e sulle politiche giovanili, di volere prendere le distanze da queste pratiche invitando l’amministrazione comunale a promuovere opportunità di lavoro per i giovani e le imprese per la città” – conclude il comunicato.

Più informazioni su