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Piazza Grande, il M5S: “Soli contro tutti”

M5S: "A questa Amministrazione restano 2 scelte: fare gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia calda del quorum, oppure ragionare con il M5S e i cittadini"

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Il Faro on line – “Partiamo dalla prima considerazione: non si puo’ parlare di quorum in una consultazione. Il regolamento comunale non prevede, sebbene richiesto da altre un anno da noi e da tante associazioni cittadine, la possibilita’ di referendum. Infatti quella di ieri e’ stata una consultazione, che segue le regole de ‘la maggioranza vince’ e l’indicazione delle urne è stata chiara! Altrettanto dicasi per le modalità; è stato tutto tranne che un referendum: al M5S e ai comitati cittadini non è stata data la possibilità di esprimere, in condizioni paritarie, la propria opinione. Inoltre il quesito era ingannevole e predisposto senza contraddittorio” – lo dichiara in una nota il Movimento 5 Stella di Ladispoli.

“Ma la cosa principale – prosegue la nota – quella che smonta definitivamente qualsiasi riferimento al quorum, è la tempistica di queste consultazioni. Appena due settimane fa abbiamo saputo, in modo ufficioso, il giorno della consultazione. Il quesito ci è stato riferito neanche sette giorni fa  dai nostri simpatizzanti che se lo sono visto recapitare insieme a un volantino propagandistico del Pd (a proposito, tutta la campagna a favore di una società privata è stata fatta con i soldi dei cittadini?). Nessuna chiarezza su chi avesse diritto al voto (strade… quali? i residenti da quando? Ecc.).
Inoltre, ciliegina sulla torta, la durata delle votazioni è stata inferiore  a quella prevista normalmente per i referendum: infatti si è votato dalle 9 alle 20, ossia ben quattro ore in meno del normale. Detto questo, invitiamo politici e giornalisti a riflettere sul significato politico e civico di questa consultazione. Il Movimento 5 stelle ha vinto contro una corazzata composta da tutte le forze politiche (ieri tutte nervosamente presenti al seggio), contro chi paventava orrori e desolazione in caso di vittoria del No, contro chi prometteva posti di lavoro, contro chi prometteva di regalarci una piazza e poi se la faceva pagare coi soldi dell’urbanizzazione (il famoso ‘a costo zero’)” . 

“A questa Amministrazione restano 2 scelte: fare gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia calda del quorum, oppure ragionare con il M5S e i cittadini su quale prospettiva di sviluppo dare alla città. Noi abbiamo proposto di mantenere quella che è la logica e naturale destinazione di quell’area: impianti sportivi e verde pubblico (come previsto anche dal Piano Regolatore). Se la società ‘piazza grande’ e la sua succursale politica di piazza Falcone volessero parlarne, noi saremmo disponibili. L’unica condizione è lo stop immediato a questo progetto, cancellato dai cittadini diretti interessati. Altrimenti invitiamo l’Amministrazione alle dimissioni e, se il M5S governerà questa città,  sarà finalmente nell’interesse dei cittadini e non dei ‘soliti amici degli amici’ che vogliono rovinare la tranquillità di un quartiere residenziale ‘abbellendolo’ con palazzine di 4 piani più sottotetti e con un supermercato stile Palo Laziale” – conclude la nota.

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