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Giordani: “Definire presto la questione della Stazione Unica Appaltante”

Il Consigliere comunale: "Nella Città metropolitana si può individuare un interlocutore autorevole”

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Il Faro on line – “Entro la fine dell’anno va definita la questione della Stazione unica appaltante (Sua) del Comune di Ardea. Il Consiglio comunale si era pronunciato gia’ con un intendimento, cioe’ quello di essere inseriti all’interno della Sua della Citta’ metropolitana. Penso sia una opportunità positiva, da cogliere assolutamente, ma deve essere ben chiara una cosa: nel dibattito d’aula – che sta vedendo i consiglieri avere un confronto sulla proposta che ci vedrebbe fare la Sua con Anzio – non c’è nulla di strano” – lo ha detto in una nota il Consigliere metropolitano di Roma Capitale e consigliere comunale di Ardea, Massimiliano Giordani

“Spesso in questa città il dialogo viene visto come la punta dell’iceberg di una trama chissà quanto occulta. Non è così. Ma è giusto prendere una decisione presto. Nella Città metropolitana, a mio giudizio, si può individuare un interlocutore autorevole” – conclude Giordani.

Ardea non convocando il consiglio comunale, sta mettendo in crisi l’amministrazione di Anzio guidata dal sindaco Luciano Bruschini non deliberando la revoca della precedente delibera e quindi la rinunciare alla stazione appaltante dell’area metropolitana per aderire a quella di Roma Capitale. A nulla sono valse le visite in comune di Bruschini e del suo consigliere Placidi. Sordi i nostri amministratori anche alle chiamate telefoniche. Una situazione che lascia sconcertati i cittadini e politici di Anzio, ma ancor più quelli rutuli che non riescono a capire del perché di questo cambiamento e di chi l’ha proposto.

Purtroppo i consiglieri di maggioranza non riescono a trovare un accordo per far richiesta scritta al presidente di convocare il consiglio comunale, ne il sindaco prende una decisione che farebbe piacere a diversi consiglieri della sua stessa maggioranza ovvero azzerare la giunta o ripresentare le dimissioni e magari mandare a casa l’intera amministrazione.

La sezione de La Destra di Ardea, ritiene che ci vuole coraggio, mente libera e nessun morboso attaccamento alla poltrona. “Del resto – dice il segretario -, ancora non si vedono opere, sabbia lungo la litoranea, strade costellate di buche che verranno riparate quando riprenderà a piovere, sono scaduti gli appalti per la manutenzione della pubblica illuminazione, cosi che se si fulmina una lampada si resta al buio”.

Il segretario un commento lo fa anche sul presidente del consiglio chiedendo anche a lui perchè non rassegna le dimissioni considerando che sono più i consigli che i suoi compagni di cordata gli mandano deserti che quelli che riesce a portare a termine. Ironico conclude: “può stare tranquillo non credo che ci saranno presidenti che riusciranno a battere il suo primato di consigli comunali andati deserti e quei pochi portati a termine  lo deve a certi consiglieri di maggioopposizione. Forse sarebbe ora di convocare il consiglio e condividere quanto comunicato dal consigliere Massimiliano Giordani.

 Luigi Centore

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