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Sicurezza: Aeroporto e stazione Termini, due talloni d’Achille

Dell'Orco: "Punto debole rimane il controllo delle aree esterne dell'aerostazione e, soprattutto, del perimetro aeroportuale"

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Il Faro on line – Zona esterna dell’aeroporto di Fiumicino, principale hub italiano, e videosorveglianza carente della Stazione Termini: i punti di snodo del trasporto dei pellegrini per il Giubileo sono anche i due talloni di Achille nella sicurezza. La denuncia arriva con un’interrogazione M5S alla Camera indirizzata ai ministri dell’Interno e Trasporti, a prima firma del deputato Michele Dell’Orco, della Commissione Trasporti.

Per quanto riguarda l’aeroporto di Fiumicino, “nonostante la sicurezza aeroportuale sia considerata un modello per le stazioni ferroviarie – scrive Dell’Orco nel testo dell’interrogazione – e nonostante l’ultimo innalzamento del livello di controllo su passeggeri e bagagli, il punto debole rimarrebbe ancora il controllo delle aree esterne dell’aerostazione e, soprattutto, del perimetro aeroportuale, attualmente delimitato dauna rete metallica costruita nel 1961, che si estende per circa trentasei chilometri”.

Recenti fatti di cronaca riportati dalla stampa hanno dimostrato che i l sistema di sicurezza perimetrale aeroportuale ha più di una falla. “Secondo notizie stampa il Comune di Fiumicino starebbe per installare sul suo territorio 84 telecamere, di cui alcune anche a presidio degli accessi all’aeroporto ma che saranno operative solo ad aprile prossimo. Secondo M5S la situazione della stazione Termini appare ancora più critica: solo i varchi con i metal detector potrebbero garantire la giusta sicurezza ma per avere anche in stazione una media di attesa di 7 minuti come in aeroporto e considerato il traffico ferroviario quotidiano e previsto per il Giubileo, occorrerebbero 293 varchi al posto dei 14 attuali”.

“Il sindacato di Polizia Nuova Forza Democratica (Pnfd) denuncia da tempo una carenza di videosorveglianza della stazione e tale circostanza sarebbe emersa e messa a verbale anche recentemente in occasione dell’ultima prova di evacuazione del 24 novembre 2015, quando si è palesato il non funzionamento di tutti i monitor collegati alle centinaia di telecamere della Sala Operativa di Grandi Stazioni e di due su sei di quelli della Sala Operativa della Polfer; inoltre sembrerebbe non esserci stata corrispondenza tra il personale di Polizia comandato nell’ordine di servizio e chi materialmente era presente all’interno dell’Ufficio; già il 12 gennaio 2015 il vicequestore Filippo Bertolami aveva denunciato alla trasmissione Piazza Pulita che la maggior parte delle telecamere della stazione Termini non risultano collegate al sistema di videosorveglianza e che molte di quelli funzionanti non registrano o sarebbero a bassa risoluzione e dunque non utili a garantire un’identificazione della persona sospetta”.

“Insomma – conclude Dell’Orco – vogliamo sapere chi è responsabile di questi sistemi di sicurezza e cosa si pensa di fare per implementarne l’uso al fine di consentire controlli più capillari”. 

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