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Imu agricolo sui terreni vincolati, protocollata ufficialmente la richiesta

Si muove formalmente il Comitato Spontaneo Isola Sacra, in vista del prossimo Consiglio

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Il Faro on line – E’ di qualche giorno fa la sortita dell’avvocato Laurenzano, del Comitato spontaneo Isola Sacra, che evidenziava i passi che si stanno facendo per tutelare i proprietari di quei terreni considerati edificabili ma in realtà sottoposti a vincoli che ne bloccano lo sviluppo. Qualche passo è stato fatto anche in maniera ufficiale, come presentare al protocollo della Fiumicino Tributi (e per conoscenza al sindaco, al Presidente del consiglio comunale, e ai capigruppo) la comunicazione dell’intenzione di voler pagare come “agricoli” i terreni vincolati.

“La gente – afferma il presidente del Comitato, Fabrizio Pagliuca – è stanca delle prese in giro, e i soldi sono finiti.  Ma questa è una proposta che non vogliamo sia strumentalizzata. Non ci interessa la guerra tra maggioranza e opposizione, anzi invitiamo entrambi a non mettere il cappello su questa proposta strumentalmente, ma a discuterla con serenità. Perché non è ‘contro’ qualcuno che ci muoviamo, ma ‘a favore’ delle famiglie di Fiumicino”.

“La gente si chiede: dov’è finito l’argine antiesondazione? Gara di appalto vinta, soldi stanziati 3 milioni e duecentomila euro, carotaggi fatti e progetto definitivo presentato all’Ardis, ma dicono che manca la firma di Zingaretti… Perché, visto che nel decreto salva Italia riguardo al rischio idrogeologico viene citato sia l’argine (nella foto) che una nuova idrovora a Isola Sacra?

Da indiscrezioni abbiamo saputo che si vuole fare la banchina a Fiumara Grande, magari anche solo con le parancole che comunque eliminerebbero il rischio. Bene, ben venga tutto ciò che serve per la sicurezza dei Cittadini e del territorio.

Per quanto riguarda la Co2 – prosegue Pagliuca – dal Cnr risulta che hanno consegnato a fine estate, alla Regione la mappatura definitiva delle zone C di gas; perché non viene fatta conoscere ai cittadini?

“Per quanto riguarda il vincolo alluvione – prosegue Pagliuca – secondo i nostri tecnici ci sarebbero delle soluzioni da proporre all’Amministrazione Comunale e all’ABTevere, ma anche in questo non veniamo ascoltati e supportati da nessuno.Ritornando al vincolo esondazione del Tevere se da una parte gli Enti si affrettano a mettere vincoli di pericolo sul territorio, dall’altra se ne fregano per quanto riguarda le loro competenze e cioè di chi è la responsabilità? Che fine ha fatto il Piano Particolareggiato B4A? E’ ancora valido?”

Il Comitato ha fatto vari ricorsi al Tar, sia per la parte fiscale che per quanto riguarda i vincoli, la messa in sicurezza, oltre a un esposto alla Magistratura di Civitavecchia contro il Porto della Concordia. La battaglia continua…
Angelo Perfetti
 

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