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Parco Tommaso Forti (ex Parco Bezzi), diventerà la città dell’infanzia: ecco come

Ci sarà una presenza istituzionale, il garante per l'infanzia. Per la manutenzione, sarà fatta una "gara" per un punto ristoro
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Il Faro on line – Parco Tommaso Forti (ex Parco Bezzi) troverà finalmente uno “scopo”. Per anni abbandonato a se stesso nel periodo invernale, scarno di giochi per i più piccoli, d’estate contenitore di sagre e nulla più, è invece ora inserito in un progetto di ampio respiro e dai nobili intenti: la città dell’infanzia.

Diventerà la città dell’infanzia – spiega il sindaco Esterino Montino – grazie a una profonda ristrutturazione, che inizierà con il recupero del 4 fabbricati esistenti. Anche il palco, che attualmente non ha quinte né strutture laterali, verrà parzialmente chiuso, riadattandolo in maniera da poter essere fruibile anche durante il periodo invernale”.

Il parco è conosciuto da tutti, ma in maniera molto parziale. Di solito viene sfruttato il piazzale antistante il palco, e metà del percorso pedonalizzato. Solo i possessori di cani, nella loro passeggiatina quotidiana, esplorano anche l’altra parte, fatta di un piccolo emiciclo all’aperto, di una fontana oggi senz’acqua, e di altri spazi ancora. Con il nuovo progetto ogni area verrà recuperata e destinata alle varie età dell’infanzia. Sono previsti appuntamenti culturali e musicali, oltre ovviamente ai giochi per i più piccoli.

“Non solo – spiega ancora Montino – ma si sposterà nel parco anche la sede del garante dell’infanzia, che diventerà un punto di riferimento per le famiglie. Ci sarà così una presenza istituzionale, il garante; e la gestione degli spazi re sarà organizzata dall’amministrazione comunale. Quanto alla manutenzione, invece, faremo un concorso, una gara, per un punto ristoro da sistemare all’interno di uno dei 4 manufatti esistenti. Ciò ci assicurerà la manutenzione ordinaria di tutta l’area; il vincitore del bando, invece di pagare un affitto si occuperà di pulizia, del taglio dell’erba e più in generale del decoro dell’area”.

Il progetto è già a un punto avanzato, ci sono finanziamenti destinati già da agosto scorso proprio per questo obiettivo.Perché mettere lì il garante dell’Infanzia? Ce lo spiega ancora Montino: “Siamo tra i comuni che hanno la popolazione più giovane della regione Lazio, e negli ultimi anni c’è stato un incremento sotto questo punto di vista. Non a caso come comune abbiamo 12.000 studenti distribuiti su 49 scuole di ogni ordine e grado. Un esercito di ragazzi e bambini, una grande ricchezza, una risorsa che non vogliamo lasciare sola.

L’attenzione all’infanzia è alta. Stiamo facendo diversi interventi: a Fregene il parco per i bambini, a Focene un altro parco, tantissime iniziative con la scuola. Questo lavoro complessivo aveva bisogno di un punto di riferimento istituzionalizzato, che è appunto il garante.
Abbiamo scelto una figura di altra professionalità, un sociologo importante, di grande esperienza, che viene messa a disposizione per la città, proprio per fare delle politiche per l’infanzia. E la sede migliore non poteva essere che nella città dei bambini”.
Tempistiche? Pochi mesi. L’iter è in fase avanzata, non ci sarà da aspettare molto.

Angelo Perfetti

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