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Maritato: “La registrazione anagrafica è un diritto e non una concessione”

Non si placano le polemiche sul caso del sequestro di una roulotte nei presso il cimitero

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Il Faro on line – “Il comune di Fiumicino nel 2014 fa una delibera dove si attiva per il servizio di iscrizione all’anagrafe virtuale per i senza tetto del territorio. Il 2 dicembre una coppia di quarantenni che vivevano in una roulotte su via Portuense, nel parcheggio del cimitero si sono visti sequestrare il mezzo alla presenza unica dei vigili urbani, senza tenere da conto che si stava trattando di un vero e proprio sgombero con annessa legislazione e procedura diversa, come la presenza di una guardia medica e del servizio veterinario della Asl RMD. I volontari e la cittadinanza hanno mostrato la loro solidarietà regalando una tenda ai due e portando cibo e vestiti”.  Così in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, che prosegue… 

“Il comitato del diritto alla casa di Fiumicino, che segue la loro vicenda dall’inizio su segnalazione dell’associazione animalista Avar il faro, lunedì mattina si è recata con i due ai sportelli del l’anagrafe comunale chiedendo la registrazione dei clochard nell’anagrafica virtuale dei senza tetto, di fatto gli uffici hanno dato diniego della domanda. La motivazione, alquanto contraddittoria, che è stata fornita alla coppia consiste nella mancanza di requisiti richiesti, principalmente di una busta paga o di una certificazione di un contratto di assistenza sanitaria privata in modo da non caricare l’onere dell’assistenza sanitaria alle spese comunali. La registrazione anagrafica è un diritto e non una concessione dell’amministrazione comunale…”

Nel frattempo una lettera aperta è stata indirizzata al sindaco Montino e a tutti gli Assessori, firmata dai “Residenti con fissa dimora”.
                                         
Oggi 15 dicembre, iniziato l’Anno Santo della Misericordia verso gli ultimi, molti di noi cittadini, credenti e non, residenti e con fissa dimora nel Comune di Fiumicino si stanno interrogando, stupiti ed amareggiati, sulle motivazioni dei comportamenti che hanno portato un Sindaco ed una Amministrazione di centrosinistra a considerare due senzatetto presso il cimitero di Fiumicino solo un problema di degrado ambientale da cancellare alla vista degli occhi, come fossero un cumulo di rifiuti da rimuovere e non persone da assistere.

Tra l’inaugurazione di un ponte, di un mercatino di Natale e di un presepe, forse sarebbe stato possibile, invece di dare esecuzione ad uno sgombero senza appello, trovare il tempo di occuparsi dell’attuazione della delibera n. 157 del 13/11/2014 “Istituzione della via della Casa Comunale, territorialmente non esistente, per le persone senza fissa dimora e per i senza tetto”. Era solo un anno fa e questa Amministrazione, in un momento di reminescenza culturale, pensava all’Integrazione ed alla Solidarietà come valori fondanti di una sana e buona Amministrazione. Al diavolo la demagogia di chi allora ha criticato questo provvedimento, sarebbe bastato un buon regolamento attuativo che disciplinasse l’accesso e la propaganda sarebbe diventata coraggio, forza…ma tant’è!

In tutto questo,  è irrisolto  anche l’aspetto legato agli animali di proprietà delle persone in situazione di disagio. Da sempre esiste una ricca letteratura sociale, protocolli di intesa e intervento tra Istituzioni soprattutto ASL e Amministrazioni Comunali legati alla presenza di animali da affezione  al fianco di persone in situazione di disagio sociale. Nessuno ha mai teorizzato che il senza tetto, il “barbone”…. non ha diritto all’affetto di un animale o a possederne uno.

E che per forza si debba definire tale rapporto un maltrattamento. A Natale, in inverno nei comuni solidali si aprono le stazioni per accogliere i senza tetto. Noi per fortuna non abbiamo tante situazioni cosi estreme, potremmo fare un semplice gesto di accoglienza senza troppa fatica ed invece…

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