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Ex Enaoli, Femca Cisl: “Una Santa Messa per celebrare le festività natalizie”

Roberto Cecere: "Queste persone non stanno chiedendo alla politica ed alle istituzioni aiuti di stato, ma la possibilità di lavorare"

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Il Faro on line – Una cerimonia semplice, ma sentita, quella organizzata dai componenti del’Associazione Diamo un Calcio alla Crisi di Formia, in collaborazione con la Femca Cisl di Latina, in vista delle imminenti festivita’ natalizie. Una S.Messa, che queste persone hanno voluto organizzare dopo due mesi dall’inizio dell’Assemblea Permanente all’interno dell’ex Enaoli, officiata dal parroco di Gianola don Antonio De Arcangelis, che ha portato anche il saluto dell’Arcivescovo di Gaeta Mons Fabio Bernardo D’Onorio. 

Un momento di riflessione al quale hanno preso parte i componenti dell’Associazione con i loro famigliari e la struttura della Femca Cisl di Latina che, fin dall’inizio, sta sostenendo l’iniziativa. Assenti ingiustificate le tante figure istituzionali comunali e regionali che erano state invitate alla cerimonia  e che, con la loro assenza hanno ancora una volta di più rimarcata la distanza che esiste tra la politica, chiusa nel suo fortino di potere, ed i problemi reali della gente che non riesce ad arrivare alla fine del mese. Un distacco che pesa fortemente, anche perchè, a livello regionale, molti avevano avuto parole di apprezzamento per l’iniziativa messa in campo da queste persone che, come si ricorderà avevano presentato un piano di riqualificazione e gestione di quei terreni abbandonati da una decina di anni.

Non soldi o aiuti economici, ma la possibilità di poter gestire una ex azienda agricola regionale per farne un esempio di agricoltura biologica ed innovativa. “Queste persone – commenta Roberto Cecere Segretario Generale della Femca Cisl di Latina – non stanno chiedendo alla politica ed alle istituzioni aiuti di stato, ma la possibilità di lavorare, mettendo le loro braccia, le loro idee, la loro passione a servizio di un progetto da molti ritenuto perfettamente perseguibile e proprio per questo, non riusciamo a comprendere questo atteggiamento di indifferenza e insensibilità verso di loro”.

“Cosa ancor più grave -prosegue Cecere – perchè questa gente, in gran parte disoccupati o in mobilità, vivono in un territorio, come quello del sud Pontino, attanagliato da una crisi della quale non si vede la fine e dove le speranze di lavoro sono ridotte al lumicino. Come Femca Cisl siamo al loro fianco  perchè crediamo fermamente in questo progetto di riqualificazione di un territorio dove ormai impera la desertificazione industriale”.

Nelle prossime settimane, se questa indifferenza dovesse persistere, l’Associazione ha fatto sapere che interesserà della questione il tavolo governativo, visto che il Presidente Renzi parla sempre di non piangersi addosso e di rimboccarsi le maniche.

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