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Scuola Colle Romito, Noi con Salvini: “Un’opera senza l’accertamento dell’acquisizione”

Marco Boni: "Opere pubbliche camuffate come interesse comune ma in realtà sotto sotto c’è la 'sola'"

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Il Faro on line – “Non avrei mai pensato di trovarmi a pubblicare così tanti articoli ma di recente ne  trovo sui giornali di provincia e sulle pagine di facebook e mi viene spontaneo replicare in quanto trovo che molto spesso si danno notizie che non rispecchiano ciò che la cittadina in realtà dovrebbe sapere e si alterano discorsi con entusiasmi politici che fabbricano finti interessi del bene pubblico quando in realtà lo scopo è sempre e comunque personale o al fine elettivo.

In questi ultimi anni di amministrazione abbiamo assistito a situazioni che ci hanno portato a dire basta, i cittadini sono davvero stanchi di pagare tasse, avere disservizi, difficoltà e prepotenze se non indifferenza totale sulle problematiche oggettive di un paese carico di difficoltà in ogni punto e privo di ogni forma di interesse da parte di chi dovrebbe in realtà difendere e sostenere. Non sono qui a fare un elenco di ciò che il paese necessita ma facendo parte del gruppo politico di ‘Noi con Salvini Ardea’ sento di condividere con i miei cittadini dei pensieri e delle notizie per il bene pubblico.

Nei precedenti articoli ho evidenziato che i proprietari di immobili nei consorzi hanno rispetto agli altri cittadini delle spese doppie in quanto la Tasi è un a tassa sui servizi indivisibili e se si legge il contenuto è lo stesso per cui si pagano i consorzi a ciò ho aggiunto che l’amministrazione dovrebbe prendere in considerazione una parte di sgravio in quanto penalizza oltre che le tasche del cittadino anche il valore commerciale dell’immobile perché sommato ai condomini, alla pubblica illuminazione ( che spesso non è pubblica), altre spese varie i costi di mantenimento sono talmente alti che si tende a vendere anzi svendere per liberarsi anche da gestioni di consorzi che diventano comuni nei comuni ed essere sottomessi da decisioni amministrative fuori controllo comunale.

Gli esempi più evidenti sono le sbarre che limitano gli accessi a strade che da costituzione sono di pubblico transito, dove i consorziati per avere questa illegalità pagano anche profumatamente e dove un liberissimo cittadino gli viene negato l’accesso in una strada pubblica magari che collega il mare, ma senza soffermarsi su questo di recente a Colle Romito addirittura sono stati posti dei sensi unici senza alcun criterio sulla viabilità se non di disturbo per gli utenti, quando l’unico vero scopo era quello di adeguarsi agli altri consorzi e chiudere con la sbarra.

Ma il comune? Invece di perdere tempo inutile perché non butta un occhio su ciò che è il 30% della popolazione? Come rappresentante di Noi con Salvini Ardea mi sento in dovere di mettere in luce queste che sono vere e proprie scappatoie per far si che si facciano opere pubbliche camuffate come interesse comune ma in realtà come si dice a Roma sotto sotto c’è la ‘sola’. La scorsa settimana è stata approvata in giunta la spesa di € 203.000 per il completamento della scuola di Colle Romito dove l’opera niente meno è iniziata almeno sei, sette anni fa circa e che ciclicamente con l’avvicinarsi delle elezioni si tira fuori dal cilindro e se ne parla.
Sicuramente sarebbe opportuna l’apertura di un nuovo plesso scolastico vista la situazione attuale ma il comune ha sottovalutato un problema e non piccolo, il terreno dove qualche anno fa sono iniziati i lavori è di un privato.

Il Comune di Ardea in data 26/03/2006 presentava alla conservatoria dei registri immobiliari di Roma un istanza al fine di trascrivere l’ordinanza con cui era stata disposta l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’ente da parte del proprietario ma venne impugnato in quanto non idoneo. Nella sentenza di primo grado del 2002 il Tribunale di Roma stabiliva che non vi era la documentazione necessaria alla trascrizione perché priva della convenzione stabilita dal Comune e dal proprietario, e della documentazione necessaria, successivamente sempre il Comune presentava ricorso in corte d’appello che confermava la sentenza di primo grado quindi allo stato attuale il terreno in questione è rimasto di proprietà privata e non si può portare avanti un opera pubblica senza l’accertamento dell’acquisizione. Comprendo l’entusiasmo dopo mesi di letargo ma è stata approvata in giunta un opera che ancora dovrà aspettare” – lo dichiara in un comunicato, Marco Boni di Noi con Salvini Ardea.  

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