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Legalità nella gestione del mare, il Commissario Vulpiani incontra il comitato OstiAttiva

OstiaAttiva: "La legalità va perseguita innanzitutto con il ripristino dell'orizzonte marino, sottratto alla godibilità della cittadinanza"

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Il Faro on line – Mercoledi’ 30 dicembre il Comitato OstiAttiva e’ stato ricevuto dal Commissario Dr. Vulpiani. Tema dell’incontro e’ stato il ripristino della legalità nella gestione del mare. Nell’incontro il Commissario Vulpiani ha illustrato la sua strategia d’intervento, dicendo che per riqualificazione del lungomare di Ostia si intende eliminazione degli abusi, proseguendo nell’azione già avviata dall’ex-assessore Sabella, in un percorso che non sarà né semplice né lineare per la presenza di ostacoli di varia natura.

OstiAttiva interpreta le attività presentate come un apprezzabile segnale di discontinuità rispetto ai comportamenti ed alla strategie che hanno portato il nostro Municipio allo scioglimento per infiltrazioni mafiose e si augura che la Commissione prefettizia possa arrivare presto a risultati tangibili con l’eliminazione del “lungomuro”, per restituirci completamente la visibilità e accessibilità del nostro mare. Il commissario prevede a breve termine di incontrare i comitati e le associazioni del territorio per presentare la delibera n. 3 appena pubblicata dalla Commissione straordinaria ed ascoltare le osservazioni della cittadinanza in merito.

Ostiattiva ha ribadito l’importanza del lavoro partecipato già svolto nelle conferenze urbanistiche con l’ex-assessore Giacomina Di Salvo, che hanno visto la partecipazione di associazioni, comitati e singoli cittadini, e che hanno portato alla stesura della Carta dei Valori del Municipio, e suggerito di tenerne conto per ogni atto amministrativo, dato il suo valore come espressione delle esigenze della cittadinanza.

Il Comitato OstiAttiva ha ribadito con fermezza che la legalità sul nostro territorio deve essere perseguita prima di tutto con il ripristino dell’orizzonte marino sottratto alla godibilità della cittadinanza che pure lo reclama da anni, l’accessibilità libera alle spiagge riportando i gestori degli stabilimenti nell’ambito delle pertinenze per loro previste dalla legge, l’abbattimento dell’ex ufficio tecnico da alcuni spacciato come opera dell’arch. Marcello Piacentini e ora divenuto triste simbolo delle pratiche di malaffare politico-amministrativo che hanno portato fino allo scioglimento per mafia della giunta municipale.

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