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Patrimonio, Santori: “Presenteremo un esposto all’Anac contro la procedura Ipab S. Alessio”

Il Consigliere regionale: "Oltre 700 immobili rischiano di essere affidati ad un privato anzichè ad Enti pubblici"

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Il Faro on line – In ballo 700 immobili di cui 190 tra alloggi e locali commerciali al centro storico per 1 miliardo e mezzo di euro ma valutati solo 222 milioni. Un affare da capogiro e una procedura anomala che arricchirà un privato.
“Per chi non se ne fosse accorto, in Regione Lazio sta andando in scena uno spettacolo indecoroso che al confronto Mafia Capitale è una nullità, considerando che centinaia di immobili sottostimati stanno per essere affidati ad un privato, per un affare da capogiro, grazie ad una procedura anomala. Uno spettacolo già visto dopo la svendita immobiliare gestita da Zingaretti delle sedi di proprietà della Provincia di Roma” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio.

“Infatti – prosegue Santori – l’Ipab S. Alessio Margherita di Savoia, ente pubblico di beneficienza per ciechi vigilato dalla Regione, ha messo a bando tutta la gestione del proprio patrimonio immobiliare, composto di oltre 700 appartamenti, almeno un quarto dei quali di notevole pregio, ubicati al centro storico di Roma. Gestione che verrà affidata ad un privato, anziché a soggetti pubblici come è previsto in questi casi. Oltretutto il valore degli immobili dell’IPAB S. Alessio ammonta ad 1 miliardo e mezzo di euro, non quei miseri 222 milioni stimati dalla sedicente commissione tecnica incaricata dall’Ipab stessa, di cui è presidente Amedeo Piva, altro benedetto dalla nominopoli di Zingaretti e del Pd”.

“Qui gatta ci cova. Chiedo che l’Ipab S. Alessio ritiri il bando, perchè è inammissibile che qualcuno si arricchisca gestendo e vendendo immobili sottostimati. Parliamo di un patrimonio pubblico che deve essere valorizzato in modo da soddisfare le esigenze di un ente di beneficenza per non vedenti. Faremo luce su tutta la vicenda presentando un esposto all’Anac per chiedere di fermare questa procedura assurda carente sia sotto il profilo della trasparenza che della legittimità dei metodi ” – conclude il Consigliere regionale .

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