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Di Meo: “Sono stupito dalla nomina di Caporossi ad Ancona”

Il Sindaco: "Ci sembra di rivivere la situazione degli anni scorsi" 

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Il Faro on line – “Nella serata di ieri ho appreso con stupore dalle agenzie di stampa della nomina, deliberata dalla Giunta regionale delle Marche, dell’attuale Direttore Generale della ASL di Latina Michele Caporossi a nuovo DG dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona”. Lo afferma il sindaco di Fondi Salvatore De Meo. 

“È ovviamente una circostanza inaspettata – continua il Sindaco – che ci fa rivivere quello che è già accaduto negli anni scorsi, quando il DG ASL Ernesto Petti, con cui si erano concordate determinate modalità operative, lasciò improvvisamente il posto ad Ilde Coiro, la quale non tenne minimamente in considerazione quanto programmato dal predecessore e fece cadere il primo colpo di piccone sul nostro ospedale. L’arrivo di un nuovo Direttore Generale comporterà inevitabilmente delle lungaggini perché questi dovrà ripartire da zero per conoscere la realtà provinciale e di conseguenza trascorreranno altri mesi in attesa che le urgenze dei territori possano essere opportunamente vagliate. Ciò riguarderà, pertanto, anche la situazione in cui versa il “San Giovanni di Dio” di Fondi, che continuerà ad acutizzarsi, con un ulteriore depotenziamento complessivo i cui effetti graveranno sui cittadini del nostro comprensorio. Prima di avere un nuovo interlocutore, con la speranza di un dialogo più proficuo, si sarà purtroppo consolidato uno scenario ancor più negativo di quello attuale e con numeri e servizi che si saranno ridotti al lumicino il rischio è che il prossimo DG potrebbe decidere di non voler investire in una situazione globale degenerata”. 

“In tutto ciò ci interroghiamo su quale ruolo ha sinora voluto svolgere il Commissario ad acta per la sanità del Lazio Nicola Zingaretti e quale sarà il suo atteggiamento per il futuro, soprattutto in ragione delle rassicurazioni date ormai da troppi mesi rispetto al “San Giovanni di Dio”. Purtroppo abbiamo avuto ragione nell’esprimere critiche rispetto sia alle scelte della Regione che all’operato dello staff ASL, che sembra essere stato applicato in maniera “chirurgica” alla nostra provincia: tagli e riduzioni con il pretesto del risanamento deficit e ora l’abbandono delle postazioni. Un abbandono pianificato, viene da pensare, che ha avuto inizio alcuni mesi fa con il Direttore Amministrativo Vania Rado, che prosegue oggi con Caporossi e non ci stupiremmo se a breve si concludesse con la partenza del Direttore Sanitario Alfredo Cordoni. Ma perché questi commiati precipitosi? Eppure, appena nel novembre scorso l’operato del DG Caporossi aveva ricevuto l’approvazione, sia pure con una stentata sufficienza, dal nucleo di valutazione regionale, un’approvazione avallata dal Commissario Zingaretti; ci si era vantati di numeri e risultati e lo stesso DG aveva annunciato di essere in procinto di rivoluzionare la ASL pontina. Ed ecco che dopo neppure due anni un lavoro intrapreso viene lasciato a metà. Perché? I fatti dicono che Caporossi, con l’avallo della Regione Lazio, ci lascia con un Atto aziendale che fa acqua da tutte le parti, una “rete” con le maglie bucate, il caos nei Pronto soccorso, lo snaturamento del Presidio Centro e un’inadeguatezza complessiva delle rete ospedaliera in termini di personale, posti letto e strumentazione. L’auspicio che sento di formulare per il futuro è che il nuovo Direttore Generale ASL della nostra provincia non voglia intraprendere una gestione ragionieristica della sanità pontina, come è stato fatto sinora al di là delle dichiarazioni di facciata, e non pretenda di essere portatore di soluzioni miracolose, ma che abbia invece voglia di conoscere la situazione complessiva che dovrà saper gestire e sia messo dalla Regione Lazio nelle condizioni di avere un diverso approccio con la nostra realtà, che va ascoltata e compresa minuziosamente per poter operare al meglio, nell’interesse esclusivo dei pazienti”.

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