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E’ morto David Bowie, leggenda del rock

Il Faro on line - E' morto David Bowie, il trasformista del pop e del rock: a 69 anni e dopo 18 mesi di battaglia contro il cancro. Eccentrico, visionario e innovatore, il Duca Bianco, come era soprannominato, è morto una settimana dopo il suo compleanno, lo scorso 8 gennaio. Bowie aveva da poco pubblicato l'ultimo album, le cui atmosfere, testi e perfino la copertina, vengono ora riletti come un testamento spirituale.  La sua è stata una carriera lunga 50 anni.

In realtà Bowie era malato da tempo di cancro, e la notizia data dagli account ufficiali dell’artista, non lascia spazio ad appelli. David Bowie è morto e sapeva di essere sul punto di morire. Quindi Blackstar è quel che sembra, un testamento in musica. La sua uscita di scena da rockstar. Colpo di teatro che riesce a pochi, come del resto a pochi, forse a nessuno, è successo di essere in vita così capace di occupare la scena per così tante decadi, di lasciare segni indelebili sull’immaginario sonoro e visivo di così tante generazioni, di lasciare eredità già ben visibili in artisti già noti e, c’è da scommetterci, in quelli futuri.

I fan più attenti, i più affezionati (ed erano e sono sempre milioni) se ne dovevano essere sicuramente accorti: David Bowie, Mozart contemporaneo, ha voluto regalarci il suo personalissimo requiem con «Blackstar» il disco uscito appena due giorni prima della sua morte. Tanto più nel singolo ( e nell’impressionante videoclip a corredo) Lazarus, un vero e proprio testamento, se non un grido al cielo, di disperazione, ma anche di serenità, di accettazione del proprio destino.

Il primo singolo della lunga carriera compirà 50 anni tra pochi giorni: il 14 gennaio 1966 usciva infatti "Can't help thinking about me". I primi album, poi considerati capolavori, come "Space Oddity", "Hunky Dory" e "The Man Who Sold The World" non sono accolti in maniera fredda, come spesso accade alle opere innovative.

La stella di David Bowie ha attraversato cinque decenni della musica rock, reinventando gli stili, precorrendo le mode. Ha assorbito la lezione di maestri come il mimo britannico Lindsay Kemp, capaci di influenzare le sue performance, i video, le copertine dei dischi — rielaborando tutto in uno stile assolutamente personale. Ma è nella musica che la sua intelligenza creativa si esplicita al meglio. Fiuto, curiosità, non c’è genere che non abbia attraversato nel corso di una carriera iniziata, discograficamente, nel 1967, data di uscita del primo eponimo album.

Nella carriera di David Bowie anche il musical e il cinema, per un artista a tutto tondo che è già leggenda.

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