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Attentato a Giacarta: rivendicazione dell’Isis

 Il Faro online – Una serie di esplosioni si sono verificate a Giacarta, capitale dell'Indonesia, verso le 10:30 ora locale. Un commando ha iniziato a sparare e a farsi esplodere in diversi punti nevralgici della città, come la sede Onu, una caffetteria Starbucks e zone commerciali. La Polizia indonesiana parla di sette vittime, tra le quali cinque attentatori, e di numerosi feriti. Un numero che purtroppo è destinato a salire. Ancora da chiarire il numero degli attentatori, che oscilla tra dieci e quattordici terroristi.

Puntuale è arrivata la rivendicazione dell'Isis che, attraverso la sua agenzia di stampa Aamaaq, conferma che l'attacco è stato compiuto dai suoi militanti "prendendo di mira i cittadini stranieri e le forze di sicurezza accusati di proteggerli nella capitale indonesiana". In effetti, la modalità con la quale si sono susseguiti gli attacchi ricorda molto ciò che è accaduto a Parigi lo scorso 13 novembre.

Il capo della Polizia indonesiana, Tito Karnavian, ha dichiarato che dietro l'attentato ci sarebbe Bahrun Naim, un indonesiano che si è unito ai combattenti siriani dell'Isis. Qualche ora prima delle esplosioni lo Stato Islamico aveva diffuso un messaggio in codice, parlando di "un concerto in Indonesia che sarebbe finito sulle prime pagine" e la polizia sta indagando per capire se c'è effettivamente un collegamento tra quanto accaduto e il messaggio.

L'Isis aveva già colpito duramente il Paese, che ha circa l'85% della popolazione di fede islamica, con i due attentati contro gli hotel Marriot e Ritz nel 2009 che causarono undici morti e decine di feriti. (fonte Ansa)

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