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La Caritas condanna l’ennesimo sgombero forzato dei rom alle Acque Rosse

Il responsabile don Franco De Donno: "Il Comune dimostra molta solerzia a sgomberare la poverta'"

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Il Faro on line – “Rimane sempre più incomprensibile a Roma (Ostia) – capitale del Giubileo della Misericordia – il ripetersi di azioni distruttive, senza alternative, nei confronti di persone che continuano a vivere ai margini della società perché rifiutati dalla stessa società nella quale vorrebbero integrarsi. la Caritas di Ostia con la Caritas diocesana di Roma sta accompagnando da vari anni i senza dimora e i rom con progetti alternativi di inclusione lavorativa e di autocostruzione senza mai aver avuto il tempo di completare il progetto con gli interlocutori naturali per la loro realizzazione: gli organi amministrativi comunali e municipali” – è quanto afferma in un comunicato d. Franco De Donno, responsabile della Caritas -XXVI prefettura diocesana di Roma-Ostia.

“Tuttavia tali organi amministrativi – nel loro modo miope di far politica – per ben 5 volte in tre anni non trovano soluzione migliore che abbattere, radendo al suolo, con le povere abitazioni-rifugio temporanee, anche la dignità delle persone. E’ questa un’operazione non molto dissimile dal ‘terrorismo’ di questi giorni! Ogni sgombero costa alle casse del comune dai 30.000 ai 50.000 euro con il risultato di indurre le persone – già nella illegalità per povertà – a compiere altre azioni illegali, sempre per povertà e per difesa della propria incolumità fisica! Si sta parlando – ipocritamente – di piano freddo! Ma che razza di piano freddo è quello di aggiungere altre persone sulle strade e sulle piazze della nostra città, per poi avere la paura che qualcuno di loro muoia letteralmente di ‘freddo’: e allora si faranno i soliti discorsi di chi è la colpa!” – prosegue il comunicato.

“Ostia una città deturpata da altre sozzure – mafia, corruzione, racket e usura – assiste ancora una volta – allibita – alla politica che continua a mostrarsi ‘debole con i forti e forte con i deboli’! Chi ha messo in ridicolo – con questa operazione – le parole dette pubblicamente in sala consiliare del X Municipio il 30 luglio 2015 dal prefetto Gabrielli: ‘d. Franco assicuro non piu’ sgomberi’ e confermate poi anche dall’allora commissario Alfonso Sabella ?!” – conclude De Donno.

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