Seguici su

Cerca nel sito

Omicidio di Firenze: le ammissioni del fermato

Il Faro online – Sembra essere giunta a una svolta la triste vicenda di Ashley Olsen, la giovane americana trovata morta nel suo appartamento di Firenze. Ieri notte la Polizia ha fermato un uomo, un extracomunitario, e la Procura di Firenze ha disposto un decreto di fermo per omicidio aggravato nei suoi confronti

Si tratta di Cheik Diaw, un venticinquenne senegalese identificato grazie alle numerose riprese delle telecamere di sorveglianza che sono state visionate in queste ore. L'uomo era stato ripreso in compagnia di Ashley mentre camminavano insieme la mattina di venerdì, il giorno in cui è stato commesso l'omicidio, ed ha ammesso di averla incontrata e di essere andato a casa della vittima la sera del delitto. 

Secondo quanto dice Diaw, i due giovani hanno litigato e lei avrebbe battuto la testa in seguito a una caduta causata da un suo spintone. L'uomo giustifica i segni di strangolamento sul collo della donna perché avrebbe cercato di tirarla su dal pavimento dopo la caduta.

Il fermo è scattato dopo un lungo lavoro degli uomini della scientifica, che hanno cercato tracce biologiche e prove della presenza dell'uomo nell'appartamento della vittima. Sono state prese impronte, sono stati fatti rilievi e molti oggetti sono stati portati via per essere esaminati. Ci sono, inoltre, le testimonianze di chi ha visto Diaw e Ashley uscire insieme dal Montecarla, il locale dove la donna è stata vista per l'ultima volta.

Ashley sarebbe stata uccisa con un cavetto o qualcosa di simile, forse dopo aver avuto un rapporto sessuale.
Ulteriori risultati dall'autopsia sveleranno se la donna sia stata vittima di un abuso o se fosse consenziente.

Intanto, la Procura ha dato il via libera per il funerale, che sarà celebrato a giorni. Numerosi i messaggi di commozione e affetto depositati sotto casa di Ashley, una ragazza molto amata e ben vista nel quartiere di Santo Spirito, dove la ricordano come una ragazza sorridente e gentile, sempre in giro con il suo adorato cane.

Più informazioni su

Più informazioni su