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Renault: un nuovo dieselgate

Il Faro online – Le autorità francesi hanno effettuato una serie di perquisizioni nelle principali sedi produttive della Renault, rilevando possibili alterazioni ai software che controllano le emissioni di Co2. Secondo le forze dell'ordine le autovetture sarebbero dotate di un sistema per eludere i controlli sulle emissioni. Si tratterebbe, quindi, di un altro dieselgate, dopo quello che ha coinvolto la Volkswagen lo scorso anno e che ha portato alla luce una vera e propria frode ambientale.

In queste ore, Renault ha confermato che le perquisizioni sono avvenute, ma che non ci sarebbe nessuno scandalo, né alterazioni dei software sulle emissioni e che tutti i test di verifica ordinati dal ministro per l'ambiente francese, Ségolène Royal, avrebbero avuto solo riscontri positivi. La Francia è sempre stata in prima linea nella lotta per la tutela dell'ambiente e, dopo lo scandalo Volkswagen, aveva dichiarato di voler investire ben 50 milioni di euro per rendere i livelli di emissioni di Co2 delle sue vetture conformi ai limiti. Lo Stato francese, inoltre, è l'azionista di maggioranza della Renault, possedendo il 15% del capitale.

Intanto, c'è molta preoccupazione anche nelle borse europee, dato che il crollo del titolo Renault ha coinvolto buona parte settore automobilistico: la stessa Renault, nella giornata di ieri, ha toccato un preoccupante -22% . Un altro dato allarmante viene dai titoli di Fca, anch'essi in calo dopo la notizia di possibili falsificazioni sui dati di vendita in America. Si teme, inoltre, che nei prossimi giorni ci possano essere altre perquisizioni e altre case automobilistiche coinvolte. (fonte Ansa)

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