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“Semi di pace nell’Olocausto”: il Caboto apre le porte alla collettivita’

Un convegno per far incontrare gli studenti con alcuni superstiti della follia nazista

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Il Faro on line – L’Aula Magna dell’Istituto Nautico “G. Caboto” ha ospitato il riuscito convegno con alcuni superstiti della follia nazista. Un incontro a cui hanno partecipato le quinte classi degli Istituti di Formazione Secondaria di piazza Trieste di Gaeta: gli alunni del “Caboto” insieme ai loro colleghi del vicino Liceo Scientifico “E. Fermi”. Un occasione per gli studenti per confrontarsi con testimoni diretti di quel periodo storico a pochi giorni dalla ricorrenza internazionale del 27 gennaio in commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Al tavolo dei relatori sono intervenuti il parroco don Stefano Castaldi promotore dell’iniziativa dal titolo “Semi di pace nell’Olocausto”, Gabriele Sonnino, salvato insieme alla sorella Sara nel momento del rastrellamento del 16 Ottobre 1943 a Roma dal lattaio Francesco Nardecchia, il Prof. Lauro Rossi, storico, funzionario della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea, vicepresidente dell’Associazione dei Militari italiani internati nei lager tedeschi, la Sig.ra Elisabetta Lecco, testimone del rastrellamento da parte delle truppe naziste, la Dott.ssa Enrichetta Cesarale, docente e biblista, Georges de Canino, artista e storico della Memoria della Shoah.

A fare gli onori di casa, il Dirigente Scolastico il Prof. Salvatore Di Tucci che ha ringraziato gli intervenuti sottolineando l’importanza di questo appuntamento nel corso del quale non è stato semplicemente ricordato l’eccidio orrendo di sei milioni e più di ebrei, ma, soprattutto, si è riflettuto sul valore della memoria, celebrando coloro che seppero schierarsi dalla parte del bene e della giustizia.

Ancora una volta l’istituto “G. Caboto” ha aperto le proprie porte alla collettività ospitando illustri relatori e condividendo, in questa circostanza, un momento di riflessione con gli studenti del “Fermi” in un’ottica di crescita umana.

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