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Si riapre il caso del Circeo

Il Faro online – La Procura di Roma ha riaperto il caso del Circeo. La notizia è stata confermata ieri sera durante il programma di Rai3 “Chi l’ha visto?”. Fu proprio grazie alla trasmissione televisiva che, 11 anni fa, si scoprì che Andrea Ghira, l’unico dei tre assassini del Circeo sfuggito alla giustizia, era arrivato in Spagna e lì era morto e sepolto. L’uomo, che durante la sua latitanza si era arruolato nella Legione Straniera, morì per overdose nel 1994 con l’identità del caporalmaggiore Massimo Testa.

La Procura di Roma ha disposto la riesumazione della salma, operazione già effettuata una prima volta nel 2005 per procedere all’identificazione dell’uomo attraverso l’esame del Dna. Con questa seconda riesumazione, gli investigatori vogliono comparare il Dna  utilizzando le nuove tecniche ora a disposizione per dare un risultato definitivo e porre fine a questa vicenda.

Il caso infatti riemerse già nel 2005 quando Angelo Izzo, uno dei massacratori del Circeo, ottenne un permesso per uscire dal carcere. Durante quel periodo l’uomo si macchiò di un nuovo ed efferato crimine, uccidendo e nascondendo i corpi di due donne. Si trattava di Maria Carmela Limucciano e Valentina Maiorano, rispettivamente la moglie e la figlia di un importante esponente della Sacra Corona Unita, organizzazione di stampo mafioso pugliese. Izzo fu facilmente associato al duplice delitto e nel 2008 fu condannato definitivamente al carcere a vita. (fonte Ansa)

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