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Assaltato l’ufficio postale di Aranova

Il Sindaco: "Servono maggiori Forze dell'Ordine a presidiare il territorio"
I Consiglieri del centrodestra: "Bisogna prendere atto che le forze dell’ordine non sono state potenziate"

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Il Faro on line – “Questa notte è stata rapinato l’ufficio postale di Aranova. Secondo le prime ricostruzioni, intorno all’1.40 di questa notte, nel giro di pochissimi minuti, alcuni malviventi sono arrivati con un furgone, hanno sfondato la vetrina e hanno agganciato, trascinandolo via, il bancomat dell’ufficio postale di Aranova. La situazione non è più tollerabile: servono maggiori forze dell’ordine a presidiare gli oltre 200 chilometri quadrati di questo Comune, come ho già espresso più volte al Prefetto di Roma. Gli effettivi attualmente in organico, nonostante tutti gli sforzi, infatti non bastano più a garantire la necessaria sicurezza.
Come ho fatto anche questa mattina sulle pagine di un noto quotidiano, torno a sottolineare la necessità e l’urgenza di implementare il numero di forze dell’ordine e di mezzi per il quarto Comune del Lazio” – lo dichiara il sindaco Esterino Montino.

Lo dichiarano i consiglieri comunali Mauro Gonnelli, William De Vecchis, Federica Poggio, Giuseppe Picciano: “Questa notte è stata assaltata la posta di Aranova. Le immagini che ci sono state inviate dal presidente dell’associazione Crescere Insieme, Roberto Severini, che per primo ha lanciato l’allarme e che da mesi sprona il sindaco a prendere provvedimenti contro l’escalation criminale, sono eloquenti. Lì ad Aranova, i residenti si sono dovuti organizzare da soli.
Purtroppo al di là delle promesse in campagna elettorale bisogna prendere atto che le forze dell’ordine non sono state potenziate, anzi il corpo della polizia locale è stato pure decurtato di 30 unità al quale il contratto è scaduto proprio oggi.

L’altro grande progetto sulla sicurezza, quello di videosorveglianza, del sindaco Montino si è rivelato un flop. Su Aranova sono previste appena 4 telecamere. Un’operazione di facciata e nulla più.
Il piano approvato a febbraio 2013 dal centrodestra, bloccato dal centrosinistra, prevedeva l’installazione di 200 telecamere contro le 80 attuali e una ventina di ripetitori nel nord del Comune che avrebbero permesso di avere immagini in diretta e non in differita.

Ci chiediamo dove siano finiti tutti quei paladini della giustizia che qualche anno fa si incatenavano per protestare contro i furti negli appartamenti oggi che ci sono rapine che finiscono nel sangue, bombe, incendi, assalti alle poste. Tutti spariti? 

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