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Gioco d’azzardo, Onorati: “Quella di Megna, un’analisi che deve preoccuparci seriamente”

Il Consigliere: "Il Sindaco non può restare impassibile rispetto ad un fenomeno che sta dilagando"

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Il Faro on line – “L’articolo dell’ex delegato alla sicurezza di Fiumicino Raffaele Megna, merita una corretta ed opportuna riflessione sugli argomenti da lui trattati come l’usura e il gioco d’azzardo praticati nel nostro territorio. La sua analisi, attenta e approfondita deve preoccuparci seriamente, soprattutto per il fatto che, come spiega, negli ultimi tempi sono aumentati a dismisura i locali dove giocare d’azzardo. Tanta gente si è rovinata e si sta rovinando, famiglie a rischio e minori fuori controllo. 
Afferma bene l’ex delegato quando asserisce che ‘il Sindaco può, secondo una recente sentenza della Consulta, regolare gli orari di apertura delle sale gioco e gli orari per poter usare le macchinette nei bar, così come intervenire in modo stringente sul rispetto del codice della strada davanti questi luoghi’ – lo afferma in un comunicato Giovanna Onorati,   Consigliere Comunale Fiumicino.

“La proposta di regolare le distanze delle sale dalle scuole – continua la Onorati -, così come sperimentare lo sconto di alcune tasse comunali alle attività commerciali che decidessero di non ospitare le slot machine, oltre ad avviare una massiccia campagna di sensibilizzazione nelle scuole per convincere i giovani a star lontano dal gioco d’azzardo, la condivido pienamente.
Il Sindaco non può restare impassibile rispetto ad un fenomeno che sta dilagando favorendo gli interessi delle organizzazioni criminali, che fa aumentare i casi di ludopatia e che mina la serenità delle famiglie di persone dipendenti dal gioco. Così come il Consiglio Comunale non può far finta di niente: il problema c’è, è serio e deve essere affrontato nell’interesse generale, fuori dagli schieramenti politici”.

“Per questo – conclude il comunicato – chiederò ai colleghi Consiglieri, di maggioranza e di opposizione, di sottoscrivere la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale sull’argomento dal quale far emergere misure, da proporre al Sindaco, atte almeno ad arginare questa piaga che si sta propagando con la stessa drammaticità della droga”.

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