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Karate Fiamme Gialle Day: la celebrazione delle conquiste sul podio

Le premiazioni in Sala Tito, il pranzo conviviale in mensa ed infine l’allenamento, tutti insieme, di fronte ai maestri

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Il Faro on line – Tutto in una sola, giornata. E tutti insieme, in un’unica volta. Loro. I campioni leggendari della squadra del club, più titolata al mondo. Quella del karate, Fiamme Gialle.  80 atleti, insieme a tecnici e dirigenti. 80 cuori e talenti, che negli anni, sin dal lontano 1975, hanno vinto. Mondiali, Europei, titoli italiani. Il palmares, conquistato da essi, è straordinario ed è, uno di quelli, da fare invidia, a Real Madrid e Barcellona. Persino loro. Già. E i numeri, sono strabilianti : 49 medaglie mondiali, tra le quali, 12 d’oro. 146 i metalli, invece ottenuti, agli Europei, con 53 titoli assoluti, portati a casa. 396 medaglie, nelle competizioni azzurre, con 171 ori conquistati e 41 medaglie ottenute, nelle altre, competizioni internazionali. 

E’ stato questo, il Karate Fiamme Gialle Day. La celebrazione delle conquiste, sul podio. E vissuto, sull’onda, di un sentimento ed di uno slogan, che da sempre, i campioni, in tutte le loro gare, portavano con sé : Karateka Fiamme Gialle, per Sempre. Si, per sempre. E si percepiva nell’aria, questa sensazione e negli occhi, di chi, ha partecipato, la commozione era ben visibile. Lo scorso 9 gennaio, al Centro Sportivo della Guardia di Finanza, di Castel Porziano, si è vissuto, un momento, epocale. Tutti i protagonisti, di questa storia memorabile, dai primissimi arruolati, come Amici, Piacentini, Culasso, Simeone e Di Luigi, fino agli atleti ancora in attività, come Stefano Maniscalco e Michele Giuliani, hanno voluto ritrovarsi, per celebrare i loro, personali, 40 anni di storia. Loro. Una festa, dedicata e cercata, solo per essi. Voluta fortemente e con grande desiderio, di averli tutti accanto a sé, dal direttore tecnico Claudio Culasso.

Lui. Il maestro degli 80 campioni delle Fiamme Gialle, che dal lontano, 1975, ha guidato, prima sé e poi loro, negli anni successivi, sui tappeti di tutto il mondo, con l’aiuto di Massimo Di Luigi e Marco Lanzilao. Ha ideato e coordinato, questo evento, con estrema cura e attenzione. Avendo, uno scrupoloso appoggio, dal Gruppo Sportivo. Una festa anche di congedo, per Culasso. Durata, probabilmente, due giorni. Già, l’8 gennaio, data precedente l’evento, il Luogotenente gialloverde, aveva dato il suo personale saluto a tutto il Reparto Comando, che per anni, lo ha visto, uno dei protagonisti, più impegnati. 
Nella Sala Camino, dove poi, il 9 gennaio, si è consumato, il simpatico e vivace rinfresco del Karate Fiamme Gialle Day, il Generale Giorgio Bartoletti, insieme ai Comandanti, Vincenzo Parrinello e Giovanni Conti, aveva congedato, il tecnico gialloverde, dalla sua carriera, alle Fiamme Gialle. 40 anni per lui. Trascorsi veloci e con piene emozioni. 40 anni, dunque, per la squadra, del karate, più vittorioso al mondo. Da onorare e celebrare, il giorno seguente. Due eventi insieme. Due ricorrenze speciali, sovrapponibili.

Due giorni, dunque, di estrema emozione e colmi di commozione, per Culasso. Ma anche per tutti coloro che, il karategi gialloverde, lo hanno indossato e sudato. Con le proprie gare ed impegno. 
Il 40esimo anniversario del Karate Fiamme Gialle Day si è dunque, svolto, in modo principale, nella giornata del 9 gennaio. Tanti i campioni presenti. Tra di essi, ben 5 campioni del mondo: Benetello, Di Domenico, Maurino, Valdesi e Maniscalco. Insieme ad essi, gli altri leggendari atleti: da Failla, a Di Luigi, come da, Degli Abbati, fino a Baldoni, passando per Muffato e Regazzo, con Lentini e Loria, tra loro, insieme a Lancione, Sole e Ferrara.

Presenti in Sala Tito, il Comandante del II Nucleo Atleti, Giovanni Conti, il Segretario Generale, della Fijlkam, Massimiliano Benucci, insieme alla Signora Eleana Mattioni, vedova del compianto Maggiore Vittorio Giusto, storico Comandante del II Reparto Atleti, ricordato con affetto, in più, di una occasione, dai suoi ragazzi, del tatami. Accanto a loro, anche una figura particolare. Il primo allenatore di karate, di Claudio Culasso e di tanti altri campioni, accompagnato dalla moglie, il Maestro Teotonico.

Tre, sono stati i momenti, principali, che hanno caratterizzato, questo evento. Il primo, vissuto con ricordi speciali, da rivivere e condividere, tutti insieme. In Sala Tito, la mattina. In apertura, di convegno, si sono succeduti, i consueti saluti, del Gen. Giorgio Bartoletti, del Comandante Vincenzo Parrinello, insieme al Presidente della Fijlkam, Domenico Falcone e di Davide Benetello. Quest’ultimo, primo campione mondiale, Fiamme Gialle, nel 1994 ed oggi, Presidente della Commissione Atleti, Wkf, il massimo organo mondiale, del karate, che, anche grazie all’impegno di Benetello, attende con grande speranza, di entrare all’interno del circuito olimpico. 

A margine del suo accurato intervento, Davide ha consegnato al suo maestro di karate, Culasso, uno splendido karategi, firmato Adidas, con tutti i nomi dei campioni, dei 40 anni Fiamme Gialle, insieme ad una targa ricordo. Molto commosso e felice, il tecnico gialloverde, in congedo, ha ringraziato, con palpabile commozione, i suoi ragazzi, per questi splendidi doni. E ha moderato, contenuti ed interventi. Ringraziando, i presenti, con particolare, trasporto.

E i filmati, insieme ai ricordi, dopo questa fase di saluto, hanno cominciato a prendere vita, nello schermo allestito, in Sala Tito. Momenti storici di gare e di vittorie. Primo, secondo e terzo decennio. Dal 1975, al 2015. Ad intervallo, di ognuno di essi, si sono susseguiti, i racconti dei protagonisti. E le parole hanno sottolineato, la grande storia vissuta. Da Massimo Di Luigi, a John Simeoni. Da Gennaro Talarico, primo capitano Fiamme Gialle, fino al trio delle meraviglie. I campioni del mondo di kata, Maurino, Valdesi e Sole. Con loro, i campioni del mondo di kumite, che insieme agli altri, hanno arricchito la bacheca gialloverde, Giuseppe Di Domenico, Stefano Maniscalco, Michele Giuliani e Salvatore Loria. 
Ad intervallo, di ogni decennio celebrato, sono avvenute, le premiazioni. Per atleti, tecnici, dirigenti militari ed ospiti, intervenuti. Il Gen. Bartoletti ed il Presidente della Fijlkam, Falcone, hanno consegnato, il diploma celebrativo l’evento ed una splendida medaglia d’oro. In onore, della storia vittoriosa, dei campioni del karate, gialloverde. Sempre, sul primo gradino del podio. Lo stesso Claudio Culasso ha ricevuto i suoi personali cimeli, direttamente dalle mani di Giorgio Bartoletti.

Il secondo momento della giornata,si è svolto nella conviviale mensa del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, per il pranzo ufficiale. Lo scambio di auguri, fotografie, applausi e taglio di torta, con Claudio Culasso, principale festeggiato, che ha spento le candeline, numero 40, del karate Fiamme Gialle, ha caratterizzato, il prosieguo della giornata. Terminata, in sala tatami, per la lezione collettiva “Karateka, Fiamme Gialle, per Sempre”.
Inaugurato il nuovo e splendido tappeto, gialloverde, dal taglio del nastro, del Comandante del Centro Sportivo, Bartoletti, tutti gli ex atleti ed atleti, ancora in attività, hanno espresso il loro karate. Tutti insieme. Ed è in quel momento, che la storia ha ripreso vita. E’ scesa sul tatami, viaggiando. Da una generazione all’altra, di karateka. Da un’eredità alla successiva, mostrata nelle tecniche, di questa arte marziale, coadiuvata sul tatami, da Claudio Culasso e da Massimo Di Luigi. Le figure e maestri più importanti, presenti. 
Questa suggestiva lezione ha avuto come culmine, la consegna agli atleti della terza decade, dei loro diplomi e medaglie. Direttamente, dalle mani, dei due maestri, Culasso e Di Luigi.

La storia del karate gialloverde ha camminato, da un gesto all’altro. Ha parlato di sé, attraverso i movimenti degli atleti, che nel corso dei 40 anni, hanno scritto il libro. Uno dei racconti più prestigiosi, nella storia dello sport italiano ed internazionale, quella del karate Fiamme Gialle. 
Ed il Fiamme Gialle Karate Day, in questo modo si è concluso, lasciando nella mente dei partecipanti, un altro ed ulteriore ricordo. Quello di una giornata, trascorsa tutti insieme, dove il cuore del karateka gialloverde ha battuto, all’unisono, dai 100 presenti. Diventando uno. Ancora una volta.

Alessandra Giorgi

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