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Il Comitato No-biogas: “Ancora immobilismo contro l’emergenza rifiuti”

Il Comitato sta sollecitando gli uffici tecnici del Comune per un'azione di replica forte e qualificata

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Il Faro on line – Un’atmosfera di immobilismo ha caratterizzato la politica del Comune di Anzio in merito alla realizzazione di non uno ma di ben due progetti per la produzione di biogas da digestione anaerobica di rifiuti urbani, concentrati il località Padiglioni e Spadellata. Dopo mesi dall’arrivo del progetto relativo alla centrale di Padiglioni ancora nessun parere è stato espresso dall’Assessorato all’Ambiente mentre il Sindaco dichiara che non se sa molto.

La Commissione Ambiente, presieduta dal Cons. Geracitano, che è titolare di un’altra ditta per il trattamento di rifiuti che opera nella stessa zona, ha espresso il proprio parere negativo incaricando due Consiglieri (Bernardone del Pd e Salsedo di Forza Italia) di redigere una mozione congiunta, contro la realizzazione di impianti biogas nella zona prevista, da sottoporre alla votazione del Consiglio Comunale. E poi non è accaduto più nulla; il Consiglio del 28 dicembre non ha trattato l’argomento.

Il Comitato Lavinio No-biogas si è mobilitato con incontri, riunioni e con una campagna di stampa per sollecitare azioni dovute ma, per qualche ragione, rimandate. Incontri si sono susseguiti con la dirigenza sia tecnica sia politica dell’Assessorato all’Ambiente e la richiesta del Comitato No-biogas è stata sempre la stessa: accelerare l’azione di una replica forte e qualificata al fine di impedire la realizzazione di impianti dannosi per il territorio che vengono solo realizzati, al di fuori di qualsiasi piano regionale, al solo fine speculativo con finanziamento dallo Stato.

Il 20 gennaio il Consigliere Bernardone e la Consigliera Salsedo hanno convocato una riunione con i cittadini per dar corso a quanto si erano impegnati a fare e cioè a formulare una mozione no-biogas congiunta. Alle 15,30 presso la saletta al piano terra di Villa Sarsina c’è stato l’incontro con la partecipazione del Cons Bernardone, il Cons Campa e la Cons. Salsedo.
Il Comitato aveva sollecitato anche la partecipazione di altri componenti dell’opposizione ma solo il Consigliere Tontini aveva potuto partecipare a causa del brevissimo preavviso con cui era stato annunciato l’incontro. La quasi totalità dei partecipanti erano aderenti al Comitato No-biogas, cittadini di Lavinio, Lido dei Pini e Sacida.

Il Cons. Bernardone ha voluto chiarire i termini della mozione che verrà presentata ed alla cui formulazione ha anche partecipato il Comitato con un proprio contributo di idee. Da quanto è emerso durante la discussione la mozione congiunta dovrebbe delineare una netta opposizione alla realizzazione delle due centrali con motivazioni politico-ambientali legate alle specificità del territorio; compresi gli sforzi per attuare la raccolta differenziata, alla mancanza di un piano organico di gestione dei rifiuti, alla presenza in zona degli scheletri di precedenti imprese industriali, all’adesione di Anzio al sub-ambito insieme ad altri comuni limitrofi e principalmente alla forte discrepanza fra il rifiuto umido generato in ambito comunale ed il carico di organico delle due centrali che è circa 15 volte quello prodotto dal Comune di Anzio. Questo rapporto tende anche a crescere con il miglioramento della raccolta. Le due centrali rappresenterebbero, quindi, gli impianti di smaltimento dei rifiuti della Capitale.

I rappresentanti del Comitato No-biogas hanno tenuto a sottolineare due punti: il primo che gli uffici tecnici del Comune accelerino l’azione di replica con la formulazione di ragioni specifiche ostative rispetto alla realizzazione dei due impianti e che per farlo si avvalgano di consulenza prestata da esperti del settore ed il secondo, che verranno effettuate indagini al fine di ricostruire la storia che ha portato all’emissione della determinazione della Centrale di Spadellata, per conoscere chi l’ha approvata a livello comunale e perchè.

I rappresentanti politici hanno preso buona nota dei quesiti e dei suggerimenti dei cittadini. Il Comitato farà sinergia con l’Amministrazione Comunale se la stessa darà segni di coerenza e starà dalla parte dei cittadini: la riunione è stato il primo passo in questa direzione.

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