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Lazio Blu: dalla Caboto alla Call regionale per il riposizionamento competitivo dei territori

L’Azienda Speciale per l’Economia del Mare della Camera di Commercio di Latina è uno strumento di sviluppo per tutta la Regione

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Il Faro on line – “Aver contribuito alla nascita e al successo della Fondazione Caboto è per noi motivo di grande orgoglio. Oggi è un giorno importante, non solo per Gaeta e per la nostra provincia ma per l’intero sistema marittimo. La Fondazione Caboto continua ad ottenere importanti riconoscimenti in tutto il mondo per la qualità della sua offerta, confermando che la strada intrapresa, che vede una importante rete pubblico-privata collaborare positivamente, è l’unica possibile” – lo dichiara in una nota il presidente dell’Azienda Speciale per l’Economia del Mare VIncenzo Zottola.

“La stessa strada che l’Azienda Speciale per l’Economia del Mare della Camera di Commercio di Latina – prosegue il comunicato – come strumento di sviluppo dell’intera provincia di Latina e del Lazio, ha adottato con la proposta di riposizionamento “Lazio Blu, Innovazione e Mare”, accordo di partenariato tra oltre 30 soggetti economici tra Associazioni di categoria regionali e provinciali, tre Università, tre Camere di Commercio, Enti locali capofila Unioncamere Lazio, tra cui Federlazio, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi, Assonautica, sistemi fieristici.Una Call regionale di tutto rispetto finalizzata al coinvolgimento di Aziende regionali per un riposizionamento della filiera laziale dell’Economia del mare, con risorse pari a 70 milioni di euro; Call dove l’Azienda Speciale di Latina è il soggetto individuato per la promozione e la diffusione degli obiettivi”.

“La forza produttiva della Blue Economy trova fondamento nell’oggettività e nell’assolutezza dei suoi numeri: 181 imprese nel 2014, pari al 3% del totale imprenditoriale nazionale, di cui circa 32 mila nel Lazio; 124,9 miliardi di ricchezza prodotta, direttamente ed indirettamente dall’economia del mare, l’8,6% dell’economia complessiva del Paese ed oltre 18 miliardi nel solo Lazio con un moltiplicatore pari a 1,7 euro attivati sul resto dell’economia per ogni euro prodotto in termini di valore aggiunto; quasi 800 mila occupati, 116 mila nel Lazio con un aumento del 4% negli ultimi cinque anni (30 mila unità), mentre le restanti componenti del sistema economico hanno registrato una flessione del -2,5%. E proprio l’economia del mare rappresenta per il Lazio quell’eccellenza che, se potenziata e valorizzata, può innescare processi virtuosi in una economia che vive una fase di sostanziale stagnazione; delle 32 mila 808 imprese afferenti l’economia del mare 3 mila 253 operano nella filiera ittica, 85 nell’industria delle estrazioni, 3 mila 835 nella cantieristica, 1398 nella movimentazione di merci e passeggeri, 15 mila 752 nei servizi di alloggio e ristorazione, 1000 nelle attività di ricerca e tutela ambientale e 6 mila 845 nelle attività sportive e ricreative”.

“Obiettivo della “Call for proposal” è quello di innescare e sostenere processi di trasformazione del tessuto produttivo favorendo la partecipazione dei territori e conferendo loro un ruolo primario nell’individuazione delle linee di sviluppo di un processo di rigenerazione e reindustrializzazione del territorio, per il rilancio concreto degli investimenti e dell’occupazione. La provincia di Latina si candida, di fatto, ad un ruolo guida nell’ambito del comparto nautico e di tutto l’indotto; da quello turistico alla filiera del mare, passando alle realtà produttive locali. Un “sistema” che guarda anche ad una concreta sinergia con i sistemi fieristici nazionali ed internazionali. 
Noi ci stiamo impegnando per il rilancio dell’economia provinciale azione che guarda al coinvolgimento di tutti i soggetti Associativi, economici ed Istituzionali del territorio. Nessuno escluso” – conclude Zottola.

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