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Ludovici risponde alla richiesta di dimissioni del suo partito

Ludovici: "Vengo messo in discussione dal mio partito per aver votato un’opera importante come la messa in funzione del mini depuratore di Montagnano" 

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Il Faro on line – Non si è fatta attendere la risposta di Stefano Ludovici alle accuse dei membri sezionali del Pd della sezione Nello D’Amario di Ardea per aver votato un’opera pubblica insieme ai consiglieri di maggioranza. Ludovici ritiene la richiesta di dimissioni pretestuosa tanto è che non si dimetterà e si firma come capogruppo consiliare. Una storia che mostra come ormai i consiglieri del consiglio comunale rutulo sono autonomi e questo vale per i consiglieri di opposizione che di maggioranza. “Siamo all’assurdo – dichiara ludovici – , vengo messo in discussione dal mio partito perche a loro dire colpevole di aver votato in consiglio comunale un’opera importante come la messa in funzione del mini depuratore di Montagnano denominato i rustici. Opera questa che andrà a servire circa novanta famiglie e attesa da molti anni.

Sono stato nominato capogruppo e a detta dei miei colleghi rappresento egregiamente il gruppo consiliare, oggi ad opera di una faida tutta interna al direttivo che vede a turno mettere in discussione l’operato dei consiglieri comunali e non se ne capiscono i motivi è toccato a me, ma vorrei ricordare al direttivo che la politica è altra cosa, questo spettacolarizzazione del nulla porta a far capire alla cittadinanza che non potremmo essere alternativa se non dimostriamo di assumerci le responsabilità nei confronti della città, assumere responsabilità a mio dire è essere presenti sempre in consiglio comunale e combattere quando c’è da combattere e votare a favore della città tutte le opere pubbliche proposte”.

“Voglio rafforzare  il mio concetto – continua il Consigliere – ricordando che il depuratore da me votato è una delle pochissime opere proposte e portate in consiglio da questa fallimentare amministrazione. Vorrei ricordare agli amici di partito che noi viviamo ad Ardea e i cittadini che ci hanno delegato a rappresentarli vogliono vedere risolti i problemi pur rimanendo rispettosi del ruolo e posizione di minoranza. La politica deve essere necessariamente messa in atto da noi Ardeatini e non farci pilotare da rappresentanti politici romani che poco hanno a che fare con ardea se non carpire consensi.
La mia disponibilità alle dimissioni da capogruppo è ferma a quanto dichiarato in sede di partito, e cioè essendo questa una carica consiliare e non di decisione partitica ho chiesto, al fine di fugare ogni dubbio, un documento ufficiale firmato dai consiglieri comunali che ritengono di non accordarmi piu la loro fiducia allegata a quella del direttivo. Di questo ne avevo gia parlato con il segretario di sezione e non capisco il motivo per cui si è fatto uscire un comunicato stampa prima ancora di avermi fornito i documenti da me richiesti, solo dopo questi se non avessi onorato l’impegno delle dimissione sarebbe stato giusto il comunicato stampa”.

“Concludo ricordando a chi vuole ricordare che fino ad oggi l’operato del gruppo consiliare si è distinto per aver portato avanti delle battaglie in consiglio comunale ottenendo dei risultati importanti come la famosa bocciatura della variante Puccini e non aver permesso a questa amministrazione di fare ulteriori danni inchiodandola difronte alle sue responsabilità, altro che complici di Di Fiori.

Colgo l’occasione di ringraziare a nome dei consiglieri del Pd e della Lista Abate tutti quei cittadini di Montagnano che hanno avuto parole di compiacimento e dei tanti che hanno espresso il loro ringraziamento per l’opera approvata attraverso messaggi” – comunicato del capogruppo Pd Stefano Ludovici.

Luigi Centore

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