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Importanti investimenti alla Abbvie di Campoverde, una svolta per lo stabilimento

Femca: "Un risultato ottenuto anche grazie ad accordi sindacali di livello che hanno gestito criticità, crescita e sviluppo"

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Il Faro on line – La Femca Cisl esprime un giudizio positivo all’annuncio, dato dai vertici della Compagnia americana, di un investimento di 60 milioni di dollari per rimodernare lo stabilimento dell’Abbvie di Campoverde. Un passo importante, secondo il sindacato cislino dei chimici, che fuga le insicurezze sul futuro del sito nate al momento della scissione da parte dell’Abbott che di fatto faceva entrare lo stabilimento nel mondo del terzismo farmaceutico, con tutte le difficoltà che questo poteva comportare.
L’Abbvie è infatti nata nel 2013 da una scissione di ramo d’azienda del colosso farmaceutico Abbott, ed opera nella biofarmaceutica globale con un fatturato annuo di 18 miliardi di dollari, con 7 centri di ricerca e stabilimenti di produzione sparsi in tutto il mondo che danno lavoro a 25 mila dipendenti. Alla  divisione italiana appartiene il sito di Campoverde di Aprilia al quale fanno capo  oltre 1400 dipendenti tra sede e forza vendita esterna.

L’investimento annunciato, che si aggiunge ad altri effettuati in questi ultimi anni, porterà il sito ad avere reparti di confezionamento all’avanguardia e permetterà di produrre medicinali da esportare in tutto il mondo, aprendo nuove prospettive nel ciclo produttivo dei farmaci biologici e consolidando ancor di più la posizione dello stabilimento pontino sul mercato ed all’interno della Compagnia.

“Siamo estremamente soddisfatti di questo annuncio – dichiara Roberto Cecere, Segretario Generale della Femca Cisl – che dimostra la piena affidabilità del sito e dei lavoratori nei confronti della Compagnia e di come il lavoro svolto dal momento della nascita della nuova società, sia stato più che proficuo. Questo è stato possibile grazie alla professionalità dimostrata dai lavoratori e a relazioni industriali avanzate che hanno prodotto accordi che sono stati in grado di gestire il momento critico dopo la scissione, mettendo in campo elementi di crescita e sviluppo”.

“In questo il sindacato ha giocato una parte importante, mantenendo dritta la barra sull’idea della confederalità e sulla necessità di lavorare per il futuro del sito senza lasciarsi bloccare dai tentativi dei tanti sindacatini autonomi che hanno lavorato più per curare interessi individuali, che per il bene della comunità aziendale. Mi auguro che in occasione del prossimo rinnovo della rsu i lavoratori sappiano scegliere nel modo migliore votando chi li ha ben rappresentati in questo ultimo periodo ed ha contribuito a raggiungere questi risultati” – conclude Cecere.

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