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Comitato Rifiuti Zero: “Zingaretti vanifica gli sforzi dei Ladispolani”

Il Comitato: "L’incenerimento è in antitesi con la raccolta differenziata porta a porta che invece mira al riciclo delle materiali"

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Il Faro on line – Il presidente Zingaretti tradisce gli impegni presi con cittadini ed amministrazioni quando era presidente della provincia di Roma. Ora che è governatore della Regione Lazio, anziché mostrare coerenza con le scelte politico-amministrative intraprese nella precedente carica, si rimangia tutto e asseconda i piani scellerati del governo Renzi, autorizzando nel Lazio l’accensione di nuovi inceneritori. Ladispoli è uno di quei comuni virtuosi della provincia di Roma che proprio attraverso i finanziamenti provinciali ha potuto estendere la scorsa estate la raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani su tutto il territorio raggiungendo ad oggi oltre il 65%. Cosa ne sarà del nostro progetto?” – lo dichiara in una nota il Comitato Rifiuti Zero di Ladispoli.

“Perseguire – prosegue il comunicato – la strategia definita anche “valorizzazione dei rifiuti” attraverso l’incenerimento è totalmente in antitesi con la raccolta differenziata porta a porta che invece mira al recupero, al riuso e al riciclo delle materiali.Così come Marrazzo e Polverini, anche Zingaretti si fa “convincere” dalle lobby degli inceneritori e il 20 gennaio scorso, nell’ambito della Conferenza Stato Regioni, approva, per la gioia di Manlio Cerroni, la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento a Malagrotta e la riaccensione di uno già esistente vecchio e obsoleto, nonché la realizzazione di un nuovo impianto in giro nel Lazio, magari proprio a Cupinoro. Proprio di recente la Regione Lazio ha emesso la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) per la realizzazione a Cupinoro di un impianto di Tmb (trattamento meccanico biologico) finalizzato alla produzione di Cdr (combustibile da rifiuto): le cosiddette “ecoballe” che di “eco” non hanno proprio nulla poiché sono destinate ad alimentare gli inceneritori che, come è tristemente noto, emettono polveri velenose e producono ceneri inquinanti oltre a mandare in fumo preziose risorse della filiera urbana costituita dai rifiuti differenziati”.

“In sintesi, la scelta è: o si investe in inceneritori o si investe nella raccolta differenziata, la prima scelta comporta guadagni per pochi (ed anche tangenti, basti ricordare il “caso Abruzzo” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/09/26/abruzzo-le-trame-in-regione-fermiamo-la.html ) e danni per l’ambiente, la seconda scelta significa risparmi per tutti (meno tasse) e tutela dell’ecosistema in cui viviamo. Il Crzl e tutti i cittadini coscienziosi sono schierati per la seconda scelta.. e tu Zingaretti perché ci vuoi tradire?” – conclude il Comitato.

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