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Scuolambiente: la natura a tavola incontra l’agricoltura biologica

L'alunno Alessandro Silvestri: "L’incontro si è concluso con un grande insegnamento per tutti noi e per le nostre famiglie"

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Il Faro on line – Il giorno lunedì 11 gennaio le classi 1M, 1N e 1H si sono recate nella sala teatro dell’Istituto comprensivo ”Corrado Melone” per assistere ad un incontro sull’agricoltura biologica tenuto da un agricoltore e direttore di un azienda agricola di nome Massimo Bistacchia. L’esperto per prima cosa ha spiegato ai ragazzi che cosa significa il termine agricoltura biologica dicendo che è un agricoltura senza sostanze nocive (insetticidi, pesticidi e concimi chimici) per i prodotti coltivati e per l’ambiente e da dove si ricavano ortaggi e frutta sani.

Poi ha parlato dell’agricoltura convenzionale, che ovviamente lui non pratica, dove si usano le sostanze chimiche prima elencate che inquinano perfino il mare! Invece in agricoltura biologica si asseconda il ciclo della sostanza organica: si fa decomporre la sostanza organica per farla trasformare in humus. L’humus ha tutte le sostanze necessarie per far crescere i vegetali.
Dopodiché l’esperto ha spiegato come si riesce a fare questa agricoltura biologica e come evitare i concimi chimici: si possono usare il letame come concime e i sovesci che consiste nel ricreare l’habitat della sostanza organica invece di usare sostanze chimiche per mantenere in vita le piante e poi inoltre bisogna creare la sostanza organica mettendo delle erbe speciali per farla crescere e trasformarsi in humus, nutrimento per le piante.

“Nell’agricoltura convenzionale – dichiara Alessandro Silvestri alunno della 1M – per creare le sostanze organiche, si usa il petrolio che è estremamente inquinante e inoltre queste sostanze costano moltissimo, invece in agricoltura biologica si usa la tecnica del riciclo cioè che le piante infestanti vengono utilizzate come sovesci. Infine Massimo ha fatto dire ai ragazzi perché si usa l’agricoltura biologica e loro hanno risposto: per il nutrimento, contro le malattie, per non inquinare, per salvaguardare il terreno, per l’economia, per abituarsi al biologico e per il futuro”.

“L’incontro si è concluso con un grande insegnamento per tutti noi e per le nostre famiglie: mangiamo biologico!!! Anche questo incontro è stato molto interessante e coinvolgente e ha dimostrato a noi ragazzi che si può imparare in tanti modi, non solo dai libri, ma anche grazie agli esperti che ci spiegano benissimo ciò che sanno” – conclude Silvestri.

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