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Strappo nel Psi: accuse di tradimento e carrierismo

Da Civitavecchia a Fiumicino, passando per Cerveteri, il partito perde pezzi. Lettera al veleno firmata da Imperioso e De Angelis

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Il Faro on line – Prima Civitavecchia, poi Cerveteri e Fiumicino. Il Psi sta perdendo pezzi importanti sul territorio del litorale. Lo testimonia una durissima lettera che Ciro Imperioso, ex segretario della Sezione di Fiumicino, e Pio De Angelis, ex segretario della Federazione di Civitavecchia, hanno inviato al segretario nazionale del Psi Nencini, e per conoscenza al presidente della Commissione nazionale di Garanzia Giovanni Crema, al responsabile degli Enti locali Gianfranco Schietroma, al segretario regionale del Lazio Luciano Romanzi, al segretario provinciale di Roma, Loreto del Cimmuto.

Insomma, non una comunicazione per pochi intimi, ma una dichiarazione “urbi et orbi”. Di guerra? Non proprio, visto che i toni della lettera sono comunque amicali. Ma la sostanza, come accennato prima, è pesante: In questi ultimi due anni – scrivono – alcuni esponenti del partito in forza a mozioni di minoranza che hanno agito nella totale inosservanza delle regole giustificando il proprio comportamento con argomenti che non possiamo condividere ritenendoli assolutamente pretestuosi e strumentali, hanno ricevuto maggiori tutele di chi, invece, come noi, si è sempre dimostrato corretto e disponibile a lavorare per far crescere il Psi e non per ricevere gratificazioni personali e rafforzare la propria posizione in seno alla struttura di appartenenza”.

Una sorta di accusa di tradimento, condita con la denuncia di faide interne per lotte di posizione.“Ci dispiace, e molto, che sia andata così – dicono Imperioso e De Angelis”. Il dado è tratto: “In accordo con gli altri compagni di Fiumicino e Cerveteri che condividono il nostro modo di operare trasparente e costante, abbiamo deciso di mollare, e provare a fare politica così come il socialismo ci ha insegnato. Senza la presenza delle solite persone (non sono compagni) opportuniste e arroganti, siamo certi che ci sarà l’agibilità politica necessaria per costruire e realizzare un forte progetto politico, finalmente in grado di unire, convincere e coinvolgere”.
Angelo Perfetti

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