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Allarme per il territorio: “Cupinoro perde i pezzi ma non il vizio”

I Comitati Uniti: "I soldi in luogo della salute: noi non siamo d'accordo!"

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Il Faro on line – “Nonostante il commissariamento del Comune di Bracciano, i provvedimenti giudiziari e le inchieste in corso, nonostante l’invaso sia esausto e non sia stato ancora accertato il grado di nocività dei materiali giacenti nell’ipogeo (rifiuti non trattati) da oltre venti anni, proseguono gli infausti progetti di voler rendere la Discarica una cittadella del rifiuto, con l’unico intento “di fare cassa, ignorando aspetti primari quali salute e sviluppo”: cambiano gli “attori” ma la minaccia per gli abitanti e il territorio permane”.

“I Comitati Uniti, espressione indipendente di una parte della cittadinanza che da diversi anni si batte in difesa del Nostro Territorio (provato già da diversi scempi compiuti anche in un passato recente), non hanno mai abbassato la guardia e la soglia della propria attenzione per gli sviluppi delle vicende inerenti alle attività della discarica di Cupinoro e alla loro durata”.

“L’insidia di tali vicende – proseguono i Comitati – osteggiate con manifestazioni di protesta, denunce e ricorsi giurisdizionali, risiede proprio nell’annosa e imprevedibile durata dei contenziosi che tende a determinare un calo fisiologico di motivazione e attenzione, rinforzato da un sintonico calo di interesse degli organi di informazione.
Mentre da più parti si registra una penosa pre-campagna elettorale, ad opera dei soliti noti e dopo anni di latitanza regionale per la realizzazione di un piano innovativo e sostenibile per creare occupazione con l’uso, non l’abuso, delle risorse proprie del territorio nel rispetto e a tutela della salute dell’ambiente e dei suoi abitanti, ecco invece rispuntare l’impiantistica Tmb e Biogas per il futuro dell’invaso stracolmo, stra-esaurito e “stra- alto” di Cupinoro. 
Un infausto programma che trova ampio sostegno nella filosofia economico- energetica dell’attuale governo Renzi, nel Commissario del Comune di Bracciano e in quanti prenderanno in carico il destino della Bracciano Ambiente che gestisce-va la discarica; giustificato con la necessità di reperire risorse, con la scusa del solito debito usato come clava contro ogni logico sviluppo e rispetto dei bisogni degli esseri umani, trattati come sudditi votanti e non come cittadini!”.

“I soldi in luogo della salute!: noi non siamo d’accordo – sottolineano i Comitati – ecco perché siamo “tanto antipatici” a chi intrallazza o a chi voglia primeggiare ed apparire, a prescindere da obiettivi e ideali. Ciò è direttamente proporzionale al rispetto che ci siamo guadagnati sul campo delle lotte giuste e disinteressate. Un rispetto silenzioso perché i cittadini temono i Don Rodrigo locali pronti a negare una licenza, un favore …, così, nei secoli dei secoli… Un rispetto spesso distratto o da roboanti quanto inutili aiuti alla causa (tipo dichiarazioni di Renzi odierne alla UE) o da falsi trionfalismi su risultati parziali, dato che i provvedimenti giudiziari non hanno mai sancito la chiusura tecnica e politica di Cupinoro”.

“E’ possibile cambiare rotta quando un progetto è desueto e antepone il profitto di pochissimi ad un danno per una comunità intera? Il ricorso intentato da Italia Nostra e dai Frontisti la discarica, da noi appoggiato e sostenuto contro tutto e tutti (guarda caso), è ancora ‘in piedi e valido’ e riguarda i due bandi di gara all’oggetto della B.a. illustrati e focalizzati nell’articolo di “Terzobinario” online.
L’oggetto specifico del ricorso, per il quale richiederemo una nuova istanza di prelievo al Tar, non basta: mobilitiamoci per scacciare questa minaccia… utile servitù del nuovo inceneritore… a Malagrotta” – concludono i Comitati Uniti in lotta.

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