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Mare d’inverno: Fare Verde rinuncia al patrocinio del Ministero dell’Ambiente

L'Associazione: “Dal Ministro troppe scelte contro l'ambiente, peggio di Attila"

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Il Faro on line – “Si svolgerà senza il patrocinio del Ministero dell’Ambiente la XXV edizione de ‘Il mare d’inverno’, l’operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente l’ultima domenica di gennaio, per ricordare che l’inquinamento delle coste italiane dura 12 mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti.
Per Fare Verde è inaccettabile che un Ministro deputato alla tutela dell’Ambiente proponga la realizzazione di inceneritori a terra e di trivelle petrolifere in mare. Per questo Fare Verde ha deciso quest’anno di non chiedere il Patrocinio del Ministero per la sua storica iniziativa di volontariato” – lo dichiara in un comunicato l’associazione Fare Verde.

“Domenica 31 gennaio – continua il comunicato -, l’associazione pulirà le spiagge in 12 regioni italiane con la collaborazione dei cittadini e il patrocinio della Commissione Europea e di numerose Amministrazioni locali, ma senza il marchio del Minambiente. L’elenco completo delle spiagge è su www.fareverde.it.
Con questa scelta Fare Verde vuole far arrivare al Ministro Galletti l’ennesimo messaggio forte, nella speranza che cambi la linea sua e del Governo sulle tematiche ambientali. Dopo le trivelle petrolifere, è arrivata  la proposta di costruire 9 nuovi inceneritori di rifiuti. Se si aggiunge la decisione del Governo di soppressione del Corpo Forestale dello Stato, si può dire che il passaggio di Attila avrebbe fatto meno danni di Renzi e Galletti. 
Alle critiche Fare Verde fa seguire proposte concrete. La pulizia delle spiagge, infatti, sarà l’occasione per fare un censimento delle forme di inquinamento più diffuse e proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, per ridurre la quantità di rifiuti prodotti”.

“I rifiuti raccolti saranno differenziati per essere avviati al riciclaggio ed evitare la distruzione di materie prime sempre più costose attraverso l’incenerimento o il sotterramento in discarica. Le tecnologie per una economia verde e capace di futuro sono già ampiamente disponibili.
Domenica 31 gennaio, i cittadini faranno la loro parte rimuovendo rifiuti di ogni genere dalle nostre spiagge e avviandoli al riciclaggio. Fare Verde si augura che anche il Ministro voglia cominciare a fare la sua parte tutelando l’Ambiente invece di danneggiarlo con scelte anacronistiche e insostenibili” – conclude l’Associazione ambientalista Fare Verde.

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