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Tombini “tombati” in via di Macchia Saponara

Consorzio Axa: "Per ritrovare quelli originali dopo i lavori per sistemare parcheggi e marciapiedi c'è voluto il metal detector"

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Il Faro on line – “C’è voluto il metal detector per ritrovare i tombini su Via di Macchia Saponara, “tombati” sotto 30 centimetri di asfalto quando il Comune, probabillmente tramite una ditta appaltatrice, ha sistemato parcheggi e marciapiedi nel tratto che costeggia gli uffici e il depuratore del Consorzio Axa. Sospettando allacci illegittime nei condotti fognari consortili che convogliano le acque nere nel depuratore, dove tra l’altro il Comune già riversa l’acqua piovana in base ad un vecchio accordo ora messo in discussione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di procedere ad una ispezione inserendo nei condotti una telecamera” – lo dichiara in una nota il Consorzio Axa.

“Trovare i tombini – prosegue la nota – però, si è rivelato immediatamente più complicato – e ovviamente costoso! – del previsto, dato che la ditta presumibilmente incaricata dal Comune di eseguire i lavori di sistemazione dei marciapiedi, invece di smontare i tombini vecchi e prolungare verso l’alto i pozzetti per collocare a livello i tombini nuovi, ha pensato bene di lasciare quelli che c’erano al posto loro e, per fare prima e confidando sull’assenza di controlli, li ha ricoperti con uno strato di cemento e asfalto”.

“Risultato: per procedere all’ispezione, il personale della Sa.Me.Da.R., la ditta che per il Consorzio si occupa della manutenzione del sistema fognario, ha dovuto rivolgersi prima ad una società di ricerche sotterranee, che ha scovato i tombini vecchi con un metal detector, poi ha dovuto scavare il terreno per riportarli alla luce, quindi aprirli e finalmente infilarvi la sonda per l’ispezione dei condotiti. A tutt’oggi siamo in attesa del risultato delle ispezioni. Se davvero alcune delle abitazioni che affacciano sul lato opposto a quello consortile di Via di Macchia Saponara, e che quindi appartengono alla frazione Madonnetta, si sono allacciate “abusivamente” al nostro sistema fognario, verranno adottate le opportune misure legali” – conclude la nota.

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