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Carceri, Fns Cisl: “Occorre implementare l’assistenza psichiatrica nei reparti”

L'obiettivo è evitare le aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria

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Il Faro on line – L’entrata in vigore della legge n.9/2012 che come noto imponeva la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg), sin dal 1 febbraio 2013, sta trovando anche nel Lazio la sua realizzazione nei reparti denominati ”articolazione per la tutela della salute mentale in carcere”, istituiti con appositi decreti dal Ministero della Giustizia.
Nel Lazio attualmente la situazione è cosi pianificata: la sezione per l’Accertamento delle infermità psichiche, solo donne, c/o il NC Civitavecchia (art. 112 DPR 230/2000); la sezione per l’ Accertamento delle infermità psichiche, solo uomini, c/o il NC Rebibbia – Roma ( art. 112 DPR 230/200); la sezione Minorati Psichici c/o Cr Rebibbia – Roma ( art. 111 comma 5, Dpr 230/2000).

Risultano al momento non operative le ”articolazione per la tutela della salute mentale in carcere” seppur previste, c/o gli istituti penitenziari di Roma -CC Regina Coeli, Nc Cc Viterbo e Cc Velletri.
In tali ”articolazione per la tutela della salute mentale in carcere”,  vengono accolti detenuti con infermità psichica  rientranti nei seguenti articoli: “Art. 111 Dpr 230/2000, art.148 c.p. e art. 112 Dpr 230/2000” e/o che necessitano di assistenza sanitaria psichiatrica.

Per la Fns Cisl Lazio occorre garantire una maggiore presenza temporale che preveda la copertura e l’implementazione dell’assistenza psichiatrica , tecnico ed infermieristica in tutte le 24 ore ( h.24) e che permetterebbe al personale di Polizia Penitenziaria di poter svolgere adeguatamente il proprio compito istituzionale e di conseguenza  evitare aggressioni purtroppo assunte alla cronaca negli ultimi mesi.

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