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Cetrone: “Il futuro politico e amministrativo di Terracina è donna”

La candidata sindaco: "Votare una donna significa puntare su volti veramente nuovi e non compromessi con il potere"

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Il Faro on line: “Settimane a concertare idee praticabili per il buon governo della città di Terracina in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco, con un pensiero fisso: quello di portare più Donne possibili ad amministrare il “Palazzo”. Riflessione che faccio ora a voce alta e che pongo all’attenzione delle Donne di ogni latitudine, perchè ritengo sia giunto il momento di iniziare un percorso di valorizzazione del “fattore femminile”, per scrivere nuove e migliori pagine di storia politica locale” – lo dichiara in una nota Gina Cetrone, candidata a sindaco di Terracina per la lista civica “Sì Cambia“.

“Vi sono poi ottimi motivi per i cittadini di farsi rappresentare nelle Istituzioni da una Donna, perché:
1. Ha una sensibilità e praticità diversa dagli uomini;
2. Rappresenta un elemento di novità (anche se in ritardo con i tempi);
3. E’ in grado di far superare anche le conflittualità più indigeste.
4. Perché votare una Donna significa puntare su volti veramente nuovi e non compromessi con il “potere”.

“Detto questo – prosegue la Cetrone – al cittadino elettore di Terracina un invito: al di là della proposta politica e amministrativa che vi verrà fatta in questo periodo, spesso confezionata con grande brillantezza di mezzi affabulatori e tecnici, ricordate che la differenza la fanno sempre le persone, meglio se Donne. Donne che non sostengano fideisticamente un programma politico e amministrativo solo per sentito dire, che facciano evitare sprechi di risorse per assurde realizzazioni pubbliche, che non mentono sapendo di mentire, che parlino chiaro ai cittadini, nel bene o nel male, che lavorino con spirito di sacrifico ed entusiasmo nell’interesse di Terracina. Per porre in pratica questi concetti occorrono donne di buona volontà disposte a sacrificare una parte importante del loro tempo per dare una scossa positiva a un mondo che dorme impropriamente il sonno dei giusti, e che ha fatto troppi danni alla collettività”.

“La “Lista della spesa” è stata definita in 10 punti inderogabili, ai quali bisogna dare attuazione altrimenti ci rimetteremo tutte ai “fornelli”.
– Tra le attività essenziali c’è da sostenere e indirizzare meglio la raccolta dei rifiuti.
– Compiere un’indagine sugli scarichi abusivi che si riversano nei fiumi: Sisto, Portatore e Lungolinea, con denunce penali e di risarcimento in ambito civile per tutti coloro, enti, aziende o singoli cittadini, non in linea con le normative di legge.
– Recuperare l’evasione e l’elusione dei tributi comunali.
– Integrare, ottimizzare, riqualificare e valutare diversamente le risorse umane della burocrazia comunale.
– Difendere gli interessi dei più deboli, degli anziani, di chi non ha voce per farsi sentire, per una Terracina che faccia del welfare un suo punto d’onore.
– Far uscire definitivamente la città dalla sua eterna vocazione turistica.
– Porre a reddito le bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche, con iniziative e progetti che creino lavoro per i nostri giovani.
– Favorire le pratiche sportive e la corretta manutenzione dell’impiantistica esistente.
– Edificare una città ordinata nel suo arredo urbano: perché le cose di tutti non possono essere considerate di nessuno.
– Terracina, ma anche Borgo Hermada e La Fiora, siano luoghi video sorvegliati 24/24 nei punti di maggiore criticità sociale”.

“Per chi vuole partecipare a questa scommessa democratica mi contatti: info@ginacetrone.com” – conclude la Cetrone.

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