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L’associazione 2punto11: “Solidarietà ai cittadini non indagati”

D'Intino: "A Fiumicino sembrano ormai essersi invertite le regole dell’etica politica"

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Il Faro on line – “Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà ai cittadini non indagati di questo Comune. Messa in questo modo potrebbe sembrare quasi uno scherzo, noi crediamo invece che sia un atto dovuto di fronte alle continue dichiarazioni di questa maggioranza. Qui a Fiumicino sembrano ormai essersi invertite le regole dell’etica politica tanto che, sia il Partito Democratico quanto altre formazioni si sperticano in affannose quanto stucchevoli dimostrazioni di solidarietà nei confronti di un Sindaco sul quale già pende un’indagine per concussione, corruzione e peculato alla quale se n’è aggiunta anche una per abuso d’ufficio in merito alla ‘questione chioschi’.
Le stesse premure non ci sembra siano state riservate a quei disoccupati ai quali fu promesso, in campagna elettorale, un posto di lavoro in comune o a tutte quelle famiglie in difficoltà alle quali gli aiuti vengono erogati, quando lo sono, con un ritardo mostruoso; o ancora, verso i commercianti abbaglianti con le promesse di un rilancio commerciale e turistico di cui nessuno alla fine si è accorto” – lo dichiara in un comunicato Gabriele D’intino, responsabile associazione giovanili ‘2punto11’.

“Per non parlare – prosegue la nota – poi di un intero Comune che aveva creduto a un sindaco che annunciava sottopassi, auditorium, città dello sport, centri fitness all’aperto, nuove scuole; che parlava di legalità e trasparenza e che si ritrova, invece, plurindagato e senza aver mantenuto una sola promessa.
Lo abbiamo infine capito, a Fiumicino con questa maggioranza funziona così: chi è indagato va difeso, chi invece si comporta in maniera esemplare va tartassato. Simpatico che sia proprio quel Pd giustizialista a fungere da pompiere e garantista. D’altronde quando tocca agli altri devono dimettersi. Quando invece gli avvisi di garanzia arrivano a loro bisogna aspettare il terzo grado di giudizio. Un’etica a corrente alternata. Da parte nostra continueremo, come sempre, a comportarci con coerenza, ritenendo gli imputati innocenti fino a prova contraria”.

“Vorremmo, però, che anche gli altri fossero coerenti con quanto professano. Anche in questo caso quindi, continuiamo a credere che Montino e tutti i consiglieri di maggioranza siano innocenti ma chiunque abbia un minimo di buon senso nei confronti di questa città e di chi la vive può certamente comprendere che sia arrivato il momento di voltare pagina e di ridare a Fiumicino un nuovo primo cittadino. Come ormai unica associazione giovanile di questo territorio auspichiamo con forza le dimissioni immediate dell’attuale sindaco e l’arrivo di un commissario che ci possa traghettare verso nuove elezioni” – conclude la nota.

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