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Foibe, Assogna: “Una tragedia dimenticata per decenni”

Il Segretario del Psi: "Prima non si volevano turbare gli equilibri internazionali, adesso la si vuole cancellare"

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Il Faro on line – “Devo ammettere che per molto tempo avevo considerato le Foibe un piccolo evento collegato alla seconda querra mondiale. E’ stato un carissimo socio della Cooperativa, morto prematuramente qualche anno fa, Gasparri che ha scritto un libro di poesie e raccontato la sua vita di esule in Toscana in un campo di profughi oggetto di continui insulti dei militanti Comunisti perchè non accettavano di stare sotto Tito, che, per loro. era la migliore condizione politica e sociale del mondo, essendo di matrice Comunista” – lo dichiara in una nota Gioacchino Assogna, segretario del Psi del X Municipio.

“Bisogna dare atto al Presidente della Repubblica Napolitano – prosegue la nota – che ha voluto fissare la data del 10 febbraio come giornata del ricordo delle Foibe. E’ vero che in Istria Mussolini e i fascisti misero in atto una sorta di pulizia etnica, che ebbe come risposta il tentativo di normalizzazione con l’uccisione di tanti Italiani, fascisti e non, buttati nei varchi presenti sulle rocce Istriane, con la requisizione delle case e delle proprietà degli stessi. Oggi in televisione, proprio al figlio di un italiano preso e gettato nei varchi delle rocce a morire, gli è stato chiesto se il padre era fascista, ma la risposta molto netta è stata quella che il padre e loro erano una famiglia Socialista”.

“Proprio alla memoria dell’amico Gasparri, che in quasi trenta anni di vita in Cooperativa, ha sempre tenuto un comportamento di moderazione e assoluto rispetto verso gli altri, e di è impegnato anche in Circoscrizione e in alcune Scuol e a far conoscere la tragedia delle Foibe, che mi ha colpito molto nei suoi aspetti inumani e tragici” – conclude Assogna.

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