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Lavinio No-Biogas: ” Le raccolte di firme si integrano nello sforzo comune”

Il Comitato: "Tutte le forze del territorio hanno il dovere di mobilitarsi per eliminare ogni pericolo"

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Il Faro on line – “Riceviamo richieste da parte di molti cittadini che chiedono informazioni e chiarimenti sul fatto e sulle ragioni per cui sono in atto due iniziative sul territorio ambedue genuinamente contrarie alla realizzazione delle centrali per la produzione di biogas” – dichiara il comitato Lavinio No-Biogas.
“Ce lo chiedono i cittadini – prosegue il comunicato – che sono stati messi di fronte a due diverse raccolte di firme contro la realizzazione dei due impianti di Padiglione e della Spadellata a Lavinio. Raccolte di firme che, comunque, si integrano nello sforzo comune e non sono in concorrenza fra loro. Quando si verificano pericoli di questo genere tutte le forze attive e propositive del territorio hanno il diritto o, meglio, il dovere di mobilitarsi ed ogni sforzo finalizzato ad eliminare il pericolo è degno di rispetto e di supporto. Noi possiamo parlare della nostra iniziativa che non nasce con i progetti delle due centrali di trattamento dei rifiuti ma origina sin dal 2005 quando il nostro Comitato ha cominciato a trattare di rifiuti nel nostro Comune”.

“Le nostre critiche durissime, ma sempre propositive, contro la gestione Volsca, hanno lasciato traccia e reazioni su molti giornali della zona. Nell’archivio comunale esiste un progetto di raccolta differenziata che definimmo graduale, prodotto dal nostro gruppo e di cui fece parte anche il compianto Ing. Natalini, che proponeva al Comune di Anzio un metodo che, se adottato, avrebbe forse evitato la situazione attuale sulle nostre strade. Noi ci stiamo occupando di rifiuti da molti anni e lo facciamo con quell’indispensabile distacco dalla politica di Anzio che ci ha reso e che ci rende credibili ed interlocutori  di tutti coloro che hanno come unico obiettivo quello di ridurre il degrado ed il disagio del nostro territorio. Al sorgere del problema delle due centrali ci siamo attivati e ci stiamo attivando per coinvolgere altre realtà sociali della zona ed abbiamo creato un progetto aperto a tutti, un contenitore per tutti, in cui tutti possono mantenere la loro identità  associativa pur lavorando insieme e lo abbiamo chiamato “Lavinio no-biogas” – sottolinea il Comitato.

“L’unico limite per entrarvi è quello di lasciare fuori dalla porta ogni eventuale dipendenza o strumentalizzazione  politica e di lavorare insieme decidendo insieme. Abbiamo creato un Nucleo Operativo che si coordina e decide. L’altro storico Comitato di Lavinio vi ha aderito e così ha fatto il Comitato di Sacida, ha aderito la storica associazione Oleandro del Lido dei Pini, il Consorzio di Lido dei Pini, Legambiente di Anzio Nettuno ecc. Stiamo lavorando con  le forze politiche di Anzio (tutte le forze politiche) per combattere la realizzazione delle centrali ed abbiamo dato una diretta collaborazione nella stesura della mozione No-Biogas che è stata approvata al Consiglio Comunale del 10 febbraio, in cui tanti di noi erano presenti. Stiamo facendo quello che la forza della gente ci da a tutti i livelli e lo facciamo anche continuando a trattare le altre problematiche delle due centrali che, bisogna ricordare,  non sono due sistemi  di produzione di metano ma innanzi tutto sono due sistemi di smaltimento dei rifiuti. Per questo abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il Comune di Anzio per risolvere il problema dei rifiuti sul territorio”

“Rispettiamo e plaudiamo ad ogni altra iniziativa nata recentemente e ci rendiamo disponibili ad accoglierla nel progetto Lavinio No-Biogas per decidere insieme secondo le regole della democrazia associativa e lo facciamo perché siamo coscienti che un fronte diviso fa solo l’interesse del nemico” – conclude il Comitato.

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