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De Angelis: “Gnazi è un ex segretario Pd”

Il Consigliere: "Questa è la nuda e cruda verità, se ne deve fare una ragione"

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Il Faro on line – “La sfiducia presentata al Sig. A. Gnazi dalla Maggioranza del Direttivo Pd Cerveteri (17 firmatari del Direttivo + 1 firmatario del Provinciale) ai quali va il mio plauso e sostegno, non solo per il coraggio politico e senso di responsabilità dimostrato ma quanto per la grande “pazienza e spirito di sopportazione” avuto sino ad oggi esclusivamente per il bene del Partito Democratico. Questo documento di sfiducia non è affatto un fulmine a ciel sereno, visto che ormai da svariati mesi le nubi si sono fatte così scure sul Pd Cerveteri e su tutti i protagonisti politici che il fragore dei tuoni preannunciavano che prima o poi ci sarebbe stato un temporale.

Tanto tuonò che piovve, ed ha piovuto e, quando certi processi partono a catena innescano una serie di reazioni, in questo caso, sempre politiche che hanno dato corpo alla Mozione di sfiducia all’oramai Ex Segretario cittadino, diventando una vera e propria sollevazione, di altri esponenti politici del Pd i quali a loro volta hanno preso spunto dalla mozione stessa, per riprendere una serie di contestazioni a loro volta già avanzate e ancora non risolte che hanno indirizzato alla commissione Provinciale di garanzia del Pd” – lo dichiara Aldo De Angelis consigliere comunale Pd del Comune di Cerveteri.

“Purtroppo l’ego smisurato – prosegue la nota – l’assenza di collegialità, di democrazia e trasparenza, gli incontri di avvicinamento sposando l’attuale programmazione dell’Amministrazione Pascucci, oltre che il non rispetto del pensiero altrui (tutte “qualità ” e principi attribuibili al giovane Gnazi) avvenuti in un difficile contesto politico dove si “cullava” la speranza che unitamente ad un nuovo “vento” di entusiasmo e voglia di rinnovamento si potesse avere a Cerveteri un circolo Pd capace di dare alla città e al territorio il suo contributo di idee, proposte, incontri, analisi e sintesi politica, ha fatto il resto e, magicamente il “castello di carte” è franato al primo soffio di tempesta. Quindi un atto, quello della sfiducia, diventato ormai inevitabile, certo sarebbe stata  preferibile, se non altro per amore del Pd, una soluzione più decorosa per l’uscita dell’oramai ex segretario, ma non è stato possibile visti i comportamenti “assurdi” e negativi tenuti dallo stesso in riferimento alla questione tesseramento Pd 2015 e alla presenza,che sono in valutazione dei Garanti,delle gravi responsabilità di gravi irregolarità delle norme regolamentari e statutarie”.

“Comunque – prosegue De Angelis – sarebbe stato inevitabile anche tra qualche mese proprio a seguito dei molteplici errori commessi da Gnazi che è lo stesso personaggio a cui arrivò una prima sfiducia nel 2014 da quella minoranza del Direttivo che oggi tenta di salvarlo. Errori come le assemblee e i direttivi di Circolo che si possono contare sulla punta delle dita e che hanno sempre e solo inseguito le emergenze e gli appuntamenti o elettorali o prestabiliti dai vertici a Roma, senza alcun lavoro di proposta e programmazione concreto e continuato nel tempo. Il circolo Pd di Cerveteri non ha trovato modo di lavorare e riunirsi per analizzare, programmare, discutere, affrontare insieme alla e per la cittadinanza le tante problematiche all’ordine del giorno nella nostra città e soprattutto nei nostri rioni e territori. Più volte,Gnazi, è stato stimolato e più volte invitato da diversi membri del direttivo e da semplici iscritti ad aprirsi, a lasciare scrivere sul sito internet, a costituire una sana e forte opposizione a questa amministrazione Pascucci, al rispetto dei singoli ruoli, con esiti sempre negativi”.

“Il Circolo ha visto, con il passare dei mesi, svuotare sempre di più la sua funzione di collettore di bisogni e proposte e luogo di elaborazione e dinamismo politico e sociale.
Oggi occorre rilanciare il partito che appare mummificato, chiuso in un fortino alla strenua difesa delle mura del Palazzo di città e dei suoi civici signori, pronto a giustificare qualsiasi atto, provvedimento, determina, ed allo stesso modo qualsiasi negligenza, prepotenza e finanche intimidazione nei confronti della città piegandosi ad una costruzione di una maggioranza trasversale, neppure tanto velata, priva di identità politica, addirittura fuori dall’alveo del centrosinistra, e il direttivo cittadino che era stato ridotto a vuoto ratificatore di decisioni già assunte e di presunti accordi politici al ribasso, mentre è mancata una discussione vera e consapevole sullo sviluppo della città e sul ruolo del partito”.

“In questo situazione di evidente sbandamento – speiga il Consigliere – ribadendo la mia sfiducia politica(personale) a Gnazi e ritenendolo oramai un Ex Segretario, è evidente che non esistono tempi e margini di trattativa mancando le argomentazioni primarie, e non solo mi aspetto un rapido intervento della Commissione di Garanzia interpellata con tre esposti urgenti, lettere e documenti in merito per ripristinare il corretto e adeguato svolgimento e il recupero delle condizioni minime di vita interna al circolo del Pd di Cerveteri, vista la palese violazione dei regolamenti e degli articoli statutari attinenti allo svolgimento delle funzioni degli organismi statutari e del tesseramento ripristinando la democrazia interna ma, mi aspetto, nel giro di poche ore se non minuti, una chiara e decisa presa di posizione da parte del Segretario Provinciale del Pd Rocco Maugliani con una destituzione del Sig. Gnazi e una comunicazione di commissariamento del circolo, anche perché, se ciò non dovesse avvenire ritengo che si scatenerebbe un ulteriore pandemonio politico,ma nutro fiducia per cui non voglio pensare al peggio”.

“Alla luce di quanto espresso, devo dire che forse,ma questo è soltanto il mio umile pensiero, il sig. Gnazi dovrebbe dimettersi, almeno per mantenere un minimo di credibilità e un adeguato livello di dignità politica, lasciando lo “scranno” politico del circolo tanto ambito e farsene una ragione riportando, in questo modo, nelle ragionevoli proporzioni le attuali situazioni politiche proprio perché, negli ultimi periodi, il nostro circolo ha vissuto una pluralità di posizioni e di orientamenti in merito alla delicata fase che siamo chiamati a vivere nei prossimi mesi, negli ultimi tempi queste differenze si sono trasformate in settarismi ed in posizioni e comportamenti che pongono alcuni amici e compagni tra cui il segretario fuori dal percorso democratico del Partito” – conclude il Consigliere.

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