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Unicef: Giornata internazionale contro i bambini soldato

Il faro on line - In occasione della Giornata internazionale contro l'uso dei bambini soldato (oggi) l'UNICEF ricorda che decine di migliaia di bambini vengono reclutati e utilizzati nei conflitti in tutto il mondo. Soltanto in Sud Sudan dall'inizio del conflitto (nel dicembre 2013) 16.000 bambini sono stati reclutati e utilizzati dalle forze armate e da gruppi di tutte le parti coinvolte nel conflitto in corso; in Yemen tutti i gruppi coinvolti nel conflitto hanno ampiamente reclutato bambini; nella Repubblica Centrafricana tra i 6 e i 10 mila bambini sono stati reclutati da gruppi armati durante la crisi.

Secondo il Rapporto UNICEF UK "Ending the Recruitment and the Use of Children in Armed Conflict", i bambini vengono utilizzati in vari modi dalle forze e dai gruppi armati, come combattenti, cuochi, facchini, messaggeri, spie o sono sottoposti a sfruttamento sessuale. In Iraq e in Siria, la proliferazione di gruppi armati e l'avanzamento militare dell'ISIS hanno reso i bambini ancora più vulnerabili al reclutamento. Bambini di 12 anni subiscono l'addestramento militare, oltre ad essere utilizzati come informatori e guardie ai posti di blocco e in altri luoghi strategici.

In altri conflitti gruppi armati rapiscono i bambini in Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Somalia e Sud Sudan. Nella Repubblica Centrafricana oltre 2.800 bambini sono stati rilasciati nel 2014, tra cui 646 ragazze. Nel maggio 2015, i leader dei gruppi armati hanno firmato un accordo per liberare tutti i bambini e per porre fine a qualsiasi nuovo reclutamento. Da allora più di 600 bambini sono stati rilasciati. In Myanmar, dalla firma di un piano d'azione nel giugno 2012 quasi 700 bambini sono stati liberati dalle forze armate. In Sud Sudan: a seguito ad un accordo di pace locale, il gruppo armato Cobra Faction ha rilasciato 1.755 bambini. Nel 2015, l'UNICEF ha assicurato il rilascio di più di 10.000 bambini da forze o gruppi armati e ha contribuito a reintegrare 8.000 bambini.

L'UNICEF lavora per ottenere la liberazione dei bambini soldato da parte delle forze e dei gruppi armati e per reintegrarli nelle loro società. "Non possiamo aspettare la pace per aiutare i bambini intrappolati nelle guerre. Dobbiamo investire in interventi concreti per tenerli lontani dalle linee di combattimento, soprattutto attraverso l'istruzione e il sostegno economico. Dobbiamo ricordarci che sono anche queste le situazioni da cui tanti bambini e adolescenti fuggono per cercare protezione in Europa" - ha dichiarato il Presidente dell'UNICEF Italia Giacomo Guerrera – "Fino a quando queste gravi violazioni continueranno, la comunità internazionale non avrà onorato la sua promessa di porre fine, una volta per tutte, al reclutamento e all'impiego di bambini nei conflitti armati".

La Giornata internazionale contro l'uso dei bambini soldato ricorda il giorno in cui nel 2002 è entrato in vigore il Protocollo opzionale alla Convenzione sui diritti dell'infanzia sul coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati.

Attualmente il protocollo è stato ratificato da 159 Stati. Sostieni la campagna UNICEF "AIUTA I BAMBINI IN PERICOLO" con donazioni su www.unicef.it/bambininpericolo
E' possibile donare anche tramite: - bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, - telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000- - bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051.

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